Linux parla italiano: intervista a Gabriele Martina (SalentOS)

logo_salentos

Dopo Semplice Linux (qui l’intervista e la recensione) continuo la mia ricerca di pinguini italiani, andando ad importunare i rispettivi allevatori ehm… sviluppatori. Adesso è la volta di Gabriele Martina, “@the_gmstyle” (su Twitter ma è anche su Google+, Facebook e il buon vecchio Web), in rappresentanza del team di sviluppo di SalentOS, una distribuzione, si intuisce dal nome, alimentata a Negroamaro e Salice Salentino. SalentOS è basata su Ubuntu LTS e, di nuovo, Openbox, che si conferma il WM preferito per equipaggiare distribuzioni custom leggere.


Man from Mars: Ciao Gabriele, parliamo subito di come e quando è nata SalentOS.

Gabriele Martina: Semplicemente si è trattato di una casualità. Io ero solito installare Ubuntu da ISO netinstall e metterci tutto quello che più soddisfaceva le mie esigenze (Openbox e poi software vario). Creai la ISO del sistema completo per me. Poi, sotto consiglio di qualche amico che aveva provato il sistema, decisi di metterla online. SalentOS è diventata una vera e propria distro col tempo e con la spinta degli apprezzamenti ma anche delle critiche ricevuti.

La prima release era basata sul core di Ubuntu 11.04 ed era molto molto diversa dalla attuale naturalmente, sia nel parco software che a livello strutturale: ad esempio, essendo un remaster del sistema che avevo sulla mia macchina non era possibile localizzarla in tutte le lingue come l’attuale. Adesso invece lavoro in chroot e qemu per i primi test sulle ISO. Insomma c’erano molti aspetti che poi via via sono stati ottimizzati o addirittura creati ex-novo: i tool presenti nell’attuale versione ne sono un esempio lampante.

MfM: Da chi è composto il team di SalentOS? Avete delle “specializzazioni”?

GM: Il team è composto da 6 persone più il sottoscritto.

  • Rosario (rciotola: FacebookG+) è il collaboratore più stretto ed è stato anche il primo in ordine di tempo. Si occupa di scripting e programmazione e cura il blog di SalentOS.
  • Antonino (KenFacebook) è stato il secondo ad unirsi al team; anche lui si occupa di scripting.
  • Gianfranco (GianNicknameFacebook) è uno degli ultimi arrivati e cura prettamente la piattaforma forum  in quanto moderatore globale e gestore della community. Fa anche da tester 🙂
  • Luigi (LantoFacebook) e Giacomo (GlorenzoFacebook) sono gli ultimi per “anzianità di servizio”; anche loro si dedicano a scripting e programmazione.
  • Gabriele Letizia (LglabFacebook) è il fotografo ufficiale e quindi cura la parte grafica e visiva.

Infine ci sono io che mi occupo in generale della gestione e del mantenimento del progetto: compilazione delle ISO, scripting, upload etc…

MfM: Da quanto tempo usate Linux e che formazione avete in merito (ovvero: siete programmatori, sysadmin o semplici hobbisti che nella vita fanno tutt’altro)?

GM: Il team è abbastanza eterogeneo. Per farti qualche esempio, io ho una formazione di tutt’altro ambito (laurea in Sociologia) e sono completamente autodidatta in informatica. Utilizzo Linux da anni, dai tempi di Ubuntu 7 e Debian 4.0 “Etch”. Rosario è diplomato in Informatica, anche se lavorativamente si occupa d’altro. Ha cominciato con il Commodore 64 e da allora la passione per l’informatica non si è mai fermata. Il suo primo incontro con Linux è avvenuto con l’acquisto di un netbook con preinstallata Linpus, una derivata di Fedora. Gianfranco invece è un appassionato che per lavoro fa tutt’altro.

MfM: Qual’è la “missione” di SalentOS: per che livello di utenza e di hardware è pensata?

GM: SalentOS si propone come OS adatto a tutti gli utenti sebbene abbia come WM Openbox, che è spesso utilizzato da utenti più esperti. Openbox, a differenza dei maggiori DE (GNOME e KDE ad esempio), si configura in gran parte modificando direttamente i file di configurazione: i tool grafici per la gestione che abbiamo sviluppato, ad esempio per il pannello tint2, rendono il sistema fruibile a tutti nel modo più semplice ed immediato possibile, senza ovviamente impedire la configurazione “manuale” a chi preferisce questa modalità.

[Interviene anche Rosario Ciotola del team]

Rosario Ciotola: Usare Openbox non è semplice per un utente neofita: molte configurazioni vengono effettuate modificando dei file testuali, ma appena lo si conosce lo si ama. Il nostro obiettivo è quello di creare dei tools con interfacce grafiche che permettano anche agli utenti meno esperti di poter usare a pieno ed in modo semplice Openbox.

MfM: Seguite le point release di Ubuntu?

GM: Ogni release di SalentOS arriva circa un mese dopo l’uscita della corrispondente Ubuntu LTS (14.04 “Trusty Tahr” al momento della pubblicazione – NdA). Gli aggiornamenti alle point release vengono di conseguenza.

Salentos_desktop

MfM: A proposito di release, avete dei “codename”? La distribuzione inizialmente si chiamava “UbuBox”, cosa è cambiato?

GM: All’inizio il nome che avevo dato alla distro era UbuBox mentre SalentOS era il codename, poi ho deciso di utilizzare solo “SalentOS” come nome vero e proprio. Dalla prossima major release (16.04) con la community si pensava di cominciare da zero con un codename, ma è tutto ancora da decidere.

MfM: C’è in programma qualche release con altri WM? Fino alla 12.04 c’era anche una spin con Razor-QT, poi abbandonata. Che è successo?

RC: La spin con Razor-QT era stata creata da Antonino del team e da Alessandro de Filippis, che collabora con noi come “esterno”. Purtroppo però era affetta dai molti bug di Razor-QT dell’epoca e quindi per il momento è stata accantonata. Era inutile spendere tempo su una versione poco affidabile quando già ci sono le 4 versioni disponibili di SalentOS (full e light, 32 e 64bit) da curare. Magari in futuro verrà ripreso con LXQT, ma non ci sono progetti a riguardo per ora.

MfM: Concordo, quindi un esperimento messo da parte per concentrarsi sulla versione più “solida” con Openbox. Parliamo proprio della versione corrente, che ha segnato un’importante svolta per SalentOS.

RC: La versione 14.04 è stata la prima fornita di tutti i nuovi tool sviluppati da noi. Dato che sviluppiamo solo sulle LTS, altre novità si vedranno sulla 16.04.

GM: A partire dalla versione 14.04 abbiamo implementato vari tool per una migliore gestione del sistema. Il SalentOS Control Center, il vero e proprio gestore di controllo del sistema, SalentOS Update Center che si propone di essere il gestore degli aggiornamenti e che contiamo di implementare al più presto sotto altri aspetti. Abbiamo, inoltre, ha un gestore grafico del pannello tint2: grazie al SalentOS Tint2 Configuration Manager è possibile aggiungere, rimuovere e ordinare facilmente i lanciatori e cambiare il tema. Contiamo di aumentare le  gestioni del pannello e le modifiche da fare con implementazioni sulle quali stiamo lavorando.

Abbiamo creato anche una GUI per inxi che permette di conoscere facilmente ed intuitivamente l’hardware del proprio pc (la si trova nel Control Center sotto la voce “Informazioni Pc”).

SalentOS_pcinfo_inxi_gui

Piccolo spoiler! Il resto nella recensione 😉

Altra novità della 14.04, legata alle precedenti, è che abbiamo un repo ufficiale che contiene tutto il software sviluppato dal team di SalentOS ed altro ancora. Naturalmente contiamo di espanderlo in quanto lo riteniamo uno strumento fondamentale per la crescita della distro.

MfM: C’è un aneddoto particolare che vorresti far conoscere, qualcosa accaduto a voi o agli utenti, una richiesta di aiuto insolita o una storia?

GM: Un paio di anni fa ebbi la sorpresa di ricevere una donazione di 400$ da parte di un affezionato utente americano che apprezza il nostro lavoro. Uso ancora quel denaro per pagare i domini/hosting e piccole altre spese che sostengo per il progetto. Grazie ancora Jon! 😀

Più di recente abbiamo avviato una collaborazione con SocialeNetwork (homepage, Facebook) per il recupero di PC dismessi da destinare ad associazioni che ne faranno richiesta. SocialeNetwork è un’associazione che si propone di favorire la comunicazione tra diverse organizzazioni, Pubblica Amministrazione e cittadini/volontari.

I PC saranno forniti con una versione personalizzata di SalentOS (post sul forum), la cui ISO è stata già messa a disposizione dell’associazione. È un’iniziativa importante sotto diversi aspetti: si forniscono strumenti utili alle associazioni beneficiarie delle donazioni, si recuperano PC funzionanti evitando di mandarli in discarica e, ovviamente, si contribuisce a far conoscere il software libero e le sue potenzialità.

MfM: Bella iniziativa, spero che abbia il successo che si merita! Sono curioso di vederne l’evoluzione ed i risultati. Gabriele, Rosario, molte grazie per la chiacchierata e per tutte le informazioni fornite. Vi lascio, che l’uscita della 16.04 è dietro l’angolo, non vorrei farvi tardare!

GM, RC: Grazie a te per l’interesse dimostrato.


Risorse

Homepage SalentOS – Facebook SalentOSLinuxGoogle+ SalentosItGithub rciotola


SalentOS – La storia

Dalla prima release, basata su Ubuntu 11.04 e disponibile sia a 32 che a 64bit, SalentOS si è evoluta modificando il parco software e le personalizzazioni grafiche. La release 12.04, che ancora si chiamava “UbuBox”, comincia a segnare una intensificazione delle attività di sviluppo della distribuzione, con il rilascio della versione Razor-QT accanto a quella “classica” con Openbox. La recente 14.04, come detto, porta la vera rivoluzione: nuovi repository, strumenti di personalizzazione e controllo del sistema.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Vedremo che sorprese ci riserverà la 16.04 ma, nel frattempo, vado a ficcanasare nella attuale versione per vedere cosa hanno combinato i ragazzi del team di SalentOS!

Annunci

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Pingback: Visto nel Web – 212 | Ok, panico

  2. Pingback: Linux parla italiano: recensione di SalentOS 14.04 | Extended Reality

  3. Pingback: Linux parla italiano: intervista a Gabriele Martina (SalentOS) — Extended Reality | Il Blog del Prof. Massimo Sconvolto

  4. Articolo veramente ben fatto e meritorio il tuo lavoro di mettere in luce le competenze autoctone.
    Visto che non ha senso disperdersi scrivendo in 200 le stesse cose…
    mi sono permesso di dare risalto al tuo articolo e all’ingegno Italiano anche dalle pagine del mio blog.
    Spero ti sia gradito.
    (https://massimosconvolto.wordpress.com/2016/10/23/linux-parla-italiano-intervista-a-gabriele-martina-salentos-extended-reality/)

    Mi piace

  5. Dovere! Non c’è peggior ignorante di chi non diffonde il sapere 😉 Anche se la #NSA non pare molto d’accordo 😀 Se ti va leggi Undeclared War sul mio blog

    Mi piace

Dimmi che ne pensi o fai "Ciao ciao!" con la manina // Share your thoughts or just say "Hello!"

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: