Come nasce un post?

Mettere insieme un mucchietto di parole che abbiano un senso (attività altrimenti detta: “scrivere un post”) è un processo estremamente personale. Ciascuno scrive nei tempi e nei modi che preferisce o che ha a disposizione. Quello che voi vedete, fedeli 2.5 lettori, è solo il risultato dello “sforzo creativo”, ciò che io ritengo pronto ad essere dato in pasto ai vostri browser.

Ma cosa succede “durante“? E “come” succede?

Prima di raccontarvi il mio percorso ad ostacoli dal neurone fino al vostro schermo, lancio a chiunque sia interessato l’invito a raccontarsi ed a raccontare il proprio “parto della mente”. Avete a disposizione i commenti al post, o più probabilmente avete un posto tutto vostro dove scrivere: citando Baricco in “Novecento”

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla. (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento)

Fonte: Wikiquote

E voi che storia avete da parte?

Come

Partiamo dal neurone: Lui se ne stava lì, senza far niente, tranquillo e solitario quando, improvvisamente, “qualcosa” accade. Un articoletto pescato in Rete, una ricerca per soddisfare una piccola curiosità, un’ideuzza che viene fuori dal nulla: non si butta via niente e, se possibile, ci si scrive un post! E qui comincia…

Si parte con una bozza che più approssimativa non si può. Al futuro titolo del post non ci penso nemmeno: butto lì l’argomento in breve e passo avanti per cominciare subito a scrivere senza dimenticare quel paio di note mentali che potrei avere. Prima di elaborare ed espandere (ed io tendo ad espandere fin troppo) il testo, continuo ad aggiungere note brevi che indichino i punti da trattare e, di quando in quando, delle frasi di senso quasi compiuto che mi vengono in mente. Poi è il momento delle immagini da aggiungere: quali, in che ordine, di che dimensione, con che allineamento? Ci penso dopo: intanto le sbatto tutte nella bozza, a mo’ di segnaposto. Per dare un minimo di struttura al testo e distanziare le immagini inserisco il mio personale “Lorem ipsum“, molto più essenziale dell’originale: lo chiamo “asdf” ipsum, in tutte le varianti ottenibili pestando a caso questi quattro caratteri ed un ritorno a capo ogni tanto per occupare ancora più spazio.

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Il cantiere / “asdf” ipsum a palla!

Le immagini sono solo parte della ricerca: mi va peggio quando devo scorrazzare per il Uèbbese racimolando notizie e riferimenti. In particolare quando mi cimento in robine di computer metto sotto assedio forum, pagine di documentazione, Wikipedia, blog e qualunque altro anfratto in cui riesco a trovare informazioni utili.

Quello che vedete sopra è uno stato già abbastanza avanzato di stesura di un post (questo qui, durante la scrittura del quale mi è venuta l’idea di questo post): più o meno avevo definito le diverse sezioni, definito e posizionato le immagini necessarie e raccolto i link utili. In mezzo a queste parti pseudo-definitive c’è ancora parecchio “asdasdsa” da trasformare, pensate cosa poteva essere all’inizio. La fase finale, prima di schiacciare il fatidico “Pubblica“, può essere un balletto di frasi o interi paragrafi spostati su e giù per far filare meglio il discorso o magari solo per bilanciare l’alternanza tra testo e immagini. Sono un maledetto precisino, lo so. E dire che, quando ero giovane e leggermente più maniacale, pretendevo anche di giustificare il testo a lato delle immagini, in una lunga spirale di delirio.

Dopo tanti salvataggi di bozze (una lezione che ho imparato bene, ormai) ed altrettanti controlli dell’anteprima si arriva alla forma finale del post, in tempi spesso biblici. In mezzo c’è una lotta contro me stesso per evitare divagazioni inutili e cercare di essere sintetico, cose che non sempre mi riescono. Tendo a fare post troppo lunghi (mi auto-critico) che temo siano difficili da leggere: la soglia di attenzione cala rapidamente di questi tempi e difficilmente è sufficiente a sopportare un articolo di 2/3000 parole + immagini. Io stesso tendo a scorrere rapidamente articoli del genere, puntando alle informazioni essenziali.

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Ci siamo quasi… / L'”asdf ipsum” è sparito

Quando

O meglio: “ma quando?” Il tempo a disposizione è poco e distribuito in ore spesso poco ortodosse. Anche da questo derivano i tempi biblici: mi piacerebbe una volta o l’altra potermi dedicare ad un articolo dall’inizio alla fine senza interruzioni, in orari in cui sono anche normalmente lucido e non “me cala la palpebra“. D’altronde non mi dispiace avere ancora, nell’ordine: 1) una famiglia, 2) una vita sociale e non social, 3) un lavoro, 4) altri modi di passare il tempo che non coinvolgano un computer.

Mi sono dato un obiettivo molto elastico di un post a settimana: finora è andata bene vista la quantità di bozze mezze pronte che ho da parte. Ne prendo una, la sistemo alla meglio e bum! via sul Vuvvuvvù.

Extra: Perché

Per un mucchio di motivi: per divertimento, per confrontarmi, per per curiosità, perché un bel giorno mi è saltato in mente di farlo. Ma soprattutto:


Dato che questo post ha una vocazione leggermente social, adesso è il vostro turno: come e quando scrivete? In che parte dell’Internezz è il vostro covo? Che c’avete 10 euri a spicci? La facciamo ‘sta bella catena di S.Antonio di post in puro stile Web1.0 (ma anche prima dell’1.0…)?

Stateve bbuon’

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Ma che bello quando qualcuno scrive quello che avresti scritto tu e ti risparmia la fatica dato che puoi semplicemente fare copia e incolla!
    Perché il mio modo di approcciarmi alla scrittura (in generale e dei post ai bei tempi d’oro in cui qualcosa mi azzardavo ancora a pubblicare…) è identico al tuo. Anche io parto in maniera del tutto frammentaria e disordinata, raccogliendo materiale ed idee più o meno casuali per poi organizzare, limare, scrivere e riscrivere raggiungendo livelli di pignoleria indecenti! E il bello è che il mio lavoro prosegue anche a post pubblicato! Perché mi capita di tornare a rileggere un post e cambiare di nuovo una parola che non mi piace molto o una frase che mi accorgo non scorrere più di tanto.
    Da tutto questo voglio trarre una conclusione essenziale: impediamoci di scrivere un post insieme io e te! Peso che sarebbe letale, per noi, in primis, e per i lettori, di conseguenza!

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    • Sì, capita anche a me. Cerco di limitare la messa a punto tutta in fase di bozza. Il momento in cui pubblico comunque non è il momento in cui tutto è “perfetto”: è solo il momento in cui non ne posso più di cambiare virgole e aggettivi!
      Per il bene dell’umanità meglio non scrivere mai insieme, anche se in generale l’idea delle collaborazioni mi ha sempre solleticato, come pure l’idea di un blog comunitario, con più autori.
      Ci vorrebbe un argomento spinoso per entrambi, sul quale magari partiamo da posizioni completamente opposte. E subito dopo aver cliccato su “Pubblica”, l’Apocalisse che manco i Maya ospiti in una puntata di Voyager se la sognavano così. 😀

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  2. Ma così è un lavoro!! 😀
    Scherzi a parte, credo che le volte in cui ho usato le bozze si possano contare sulle dita di una mano e comunque il futuro post resterebbe in fase bozza per pochissimo tempo. In caso contrario lo cancellerei piuttosto che continuarlo o sistemarlo…
    Non scrivo da una vita…eppure volevo scrivere un post su Londra…un post sui buoni propositi (siamo…eravamo a inizio anno, no?), un post per ogni pensiero obiettivamente serio che ho avuto in tutto questo tempo e che poi ho lasciato cadere…
    Però continuo a leggere sempre 🙂

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    • Bene, meno male che c’è qualcuno come te che scrive d’istinto (e distinto 😉 )! Da quello che mi scrivi gli spunti non ti mancano, e sicuramente la lettura te ne fornirà molti altri (e se così non fosse, almeno avrai letto un mucchio di libri!). Spero di averti dato una “spintarella” nella direzione giusta per farti finalmente “partorire” un nuovo piccolo post, di qualunque tipo ti faccia piacere. Londra sarebbe un gran bell’argomento, lo è sempre!
      Buona lettura/scrittura 😀

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  3. Ralph Magpie

    Solo una curiosità: ma il lettore 0,5 chi è? oppure essendo io 1,5 compenso qualcun altro? Ma poiché non sono presuntuoso e non ambisco ad essere 1,5 ma non più di 1,3 le cose si complicano.
    Per lo scrivere è un periodaccio. Peppino vorrebbe raccontare storie ma non ha voglia e tempo, eppoi sono passato anche io al lato oscuro dell’informatica con la mela laser e sto migrando dopo tanti e tanti anni di onorato servizio passati alla … finestra!

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    • Ma no, io ti conto sempre per 1 (vantaggio della realtà virtuale, in cui sei “non corporeo”). Potresti riprendere a scrivere qualcosa sfruttando “l’esca” che ho lanciato. Una cosina facile facile per sgranchirsi le dita (sulla tua tastierino alla frutta). E poi pensiamo al ritorno di Peppino in grande stile.

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  4. andreasertwenty

    Mi pongo questa domanda per tutto:
    Dove nasce l’idea in sè? Perchè qualcuno ha idee di un tipo e altri non ne hanno proprio?
    Bel post…….ottima idea!

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    • Grazie del complimento ma soprattutto grazie di esserti unito alla discussione! Cosa posso dirti? Forse è l’attitudine ed il desiderio che trasformano in idea un semplice pensiero. Se hai voglia di raccontare e, talvolta, di raccontarti le idee vengono fuori. Da lì in poi comincia lo “sforzo” di condividere rendendo il tuo pensiero accessibile a chi ti legge. Diceva Edison: “Il genio è l’1% ispirazione e il 99% traspirazione”. E giuro che non mi sto dando del genio! 😉

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  5. obo

    Mi ricordo che mi avevi più o meno spiegato come nascono i tuoi post al tempo degli articoli su feedly 😀

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    • E si vede che è un pensiero ricorrente, che alla fine si è trasformato in un post sui post. Mi ricordo che, quando tempo fa ci siamo fatti quattro chiacchiere in chat, abbiamo parlato di una montagna di serie TV presenti, passate e future. Non mi ricordavo avessimo parlato anche di questo. Magari dobbiamo ripetere l’esperimento della chiacchierata, ne potrebbe venire fuori qualche altro spunto interessante!
      Beh, che ci fai ancora qui? Datti da fare e partecipa alla catenona web! La “ggente” vuole sapere!

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      • obo

        Una post-inception! Appena passa questo periodo di esami/progetti condito da lavoretti sparsi dovrei riuscire ad avere più tempo e afferro al volo il suggerimento della catenona 😀

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