Internet key Vodafone Huawei K4305 su Kubuntu 12.10 “Quantal Quetzal”

Estate, tempo di vacanze, tempo di mare e pc spenti, per prendersi una pausa da Internèttete… ma non quest’anno. Complice un’offerta estiva Vodafone, mi sono beccato a prezzo più che modico 2 mesi di navigazione (5 GB/mese!) con relativa chiavetta 3G. Presa al volo, ma giusto per curiosità, eh, che a me ‘ste cose non è che mi interessino più di tanto… 😉

La chiavetta in questione è la Huawei K4305 che vien via col suo simpatico scatolino con dentro le cover e l’utile prolunghina. Tastiera e scrivania sono roba mia, le istruzioni non le ho lette, per principio.

internet_key

Chiavetta, cover, prolunga e una batteria di pentole con cambio Shimano a 18 rapporti: che vuoi di più?

La compatibilità con il Pinguino era esplicitamente segnalata nel punto vendita del gestore: tanto mi è bastato per procedere, non avendo né tempo né voglia di fare ricerche in merito.

Ho preso questa informazione come un buon segno: produttori hardware e distributori sono forse maggiormente consapevoli o interessati alla diffusione dei sistemi GNU/Linux, specialmente sui piccoli netbook con i quali di solito si utilizzano queste “chiavette Internet”.

Hardware: dentro l’accrocchietto

Rimuovendo la cover dal lato del logo Vodafone si accede allo slot per la SIM card, Sul lato si trovano il collegamento per un’antenna esterna ed il lettore micro SD (non testato). Il led di stato segnala l’avvenuta connessione alla rete mobile ed il protocollo usato: led verde per EDGE, blu per UMTS e azzurro per HSPA+.

chiavetta_dettagli

Ed ora un po’ di robe da terminale per solleticare lo smanettone che è in tutti voi:

lsusb

ID 12d1:1f15 Huawei Technologies Co., Ltd.

lshw -c network

*-network
description: Ethernet interface
physical id: 1
logical name: eth1
serial: **:**:**:**:**:**
capabilities: ethernet physicalconfiguration: broadcast=yes driver=cdc_ether driverversion=22-Aug-2005 firmware=CDC Ethernet Device ip=192.168.9.100 link=yes multicast=yes

Una volta installati i driver, la chiavetta si configura come scheda ethernet, con la creazione della relativa “Connessione via cavo” nel gestore di rete. E infatti:

internetkey_networkmanager

NetworkManager (KDE) – Connessione via cavo

Ah, e quindi funziona?” Sì, ma non per magia… Vediamo cosa bisogna fare.

Software: parlare con l’accrocchietto

Il piccolino, che ora gira con Kubuntu 12.10 Quantal, avrebbe preso la via del mare di lì a poco quindi questo modem 3G USB (per gli amici – e Wikipedia – “chiavetta Internet“) doveva funzionare al primo colpo. Attacco la chiavetta al pupo a mo’ di biberon, il pupo la riconosce come unità USB contenente queste robine qui:

$ ls -l
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio      0 dic  1  2012 {6C29152D-3FF9-43B2-84E4-9B35FC0BF5C2}.ini
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio   1130 dic  1  2012 ArConfig.dat
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio    118 dic  1  2012 autorun.inf
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio     94 dic  1  2012 autorun.sh
dr-x------ 1 flavio flavio   2048 dic  1  2012 Data
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio  79005 dic  1  2012 DeviceLookupTable.xml
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio   3261 dic  1  2012 install_linux
-r-x------ 1 flavio flavio   2048 dic  1  2012 linux_mbb_install
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio   1238 dic  1  2012 QuickStartInstallation.txt
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 294912 dic  1  2012 setup_vmb_lite.exe

Basta riferirsi al file QuickStartInstallation.txt per trovare le istruzioni di installazione adatte al Pinguino. Gran parte dei file servono all’installazione in ambiente Windows©®™ per configurare la connessione ed installare (vado a memoria di altri casi simili) una applicazione di controllo della connessione stessa e del traffico. Per esperienza, questi programmini sono solitamente delle fetecchie lente e buggate che si piantano due volte su tre; ma magari i tempi sono cambiati. Comunque sia, quel che serve a noi/voi linari è qui dentro:

$ ls -l linux_mbb_install/
totale 664
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 642100 dic 1 2012 7zr
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 1130 dic 1 2012 ArConfig.dat
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 16563 dic 1 2012 install
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 18188 dic 1 2012 mbbservice.bin
-rwxr-xr-x 1 flavio flavio 188 dic 1 2012 readme.txt

Esaminando gli script autorun.sh, install_linux e linux_mmb_install/install si capisce che è tutto un gioco “di sponda”: il primo (autorun) chiama il secondo, che esegue qualche controllo sui percorsi e quindi lancia il terzo, che fa il vero lavoro. Esaminando quest’ultimo si può capire cosa fare per rimuovere i file di installazione: ci sto lavorando. Un’altra occhiata in giro la darò per cercare eventuali aggiornamenti di driver.

L’installazione comunque è filata liscia, come speravo (ma avevo già rovinato la sorpresa con l’immagine precedente).

Tutto sotto controllo

Non vi crucciate troppo di non avere l’equivalente del programmino per Windows©®™ che controlli il volume di traffico e le impostazioni della chiavetta: è assolutamente inutile. Si può accedere sia alle impostazioni che al monitoraggio della navigazione da una pagina web.

chiavetta01

Quickstart

Puntate, orsù! lesti!, il browser su 192.168.9.1 per trovarvi nella pagina “Quickstart”: in basso a sinistra il tastino per la disconnessione (ma si può usare anche NetworkManager), a destra le informazioni di connessione. Per conoscere tempo di connessione e volume dati c’è anche contatori.vodafone.it, che però non ho mai consultato.

Sempre da qui, accedete alle (poche) impostazioni hardware: prego la regia di agevolarmi la galleria di immagini.

Le impostazioni essenziali riguardano la modalità di connessione (Automatica: la chiavetta si aggancia alla rete non appena è connessa al pc) e di roaming, che è preferibile lasciare disabilitato per evitare (di solito) costi aggiuntivi per la connessione. Le impostazioni mostrate sono comunque quelle di default. Grazie regia per la gallery, torniamo in studio.

Fin qui si è visto solo come pasticciare con il gadget così da crearci qualche problema di funzionamento, tanto per divertirsi, dato che finora ha funzionato tutto fin troppo bene. Prego nuovamente la regia di mandare il prossimo RVM… un’altra breve galleria di immagini, dalla sezione “Guida” della pagina Quickstart, e poi vediamo qualche test sul campo.

Nella sezione “Diagnostica” ci sono informazioni più dettagliate sull’hardware (in particolare la “Versione hardware“), utili per verificare la compatibilità o la disponibilità di driver su altre distro.

A manetta!

Vista la pessima copertura nel luogo di vacanza, non ho potuto apprezzare le vere potenzialità dell’Internet mobàil, ma poco me ne fregava.

“L’anticiclone delle Azzorre si abbatterà sui vostri netbook, qualunque cosa siano i netbook”

Malgrado un segnale debole (anche i telefoni facevano fatica a trovare una “tacchetta” di campo) la connessione non è mai venuta meno. Magari leeeeenta da morire di noia, ma sempre agganciata, saltando da un protocollo all’altro secondo disponibilità. Nei paesi piccoli è così, e ne sono stato felice.

Tornato a casa, ho finalmente sperimentato quanto può correre una connessione del genere sotto ottima copertura di segnale.

Il sempreverde colonnello Bernacca mi aiuterà a riassumere i limiti (altamente teorici) di ciascun tipo di segnale.

Manca nella lista il GPRS, che pure è gestito dalla chiavetta ma va a 4-5 KB/s quando è a “velocità smodata” (chiedere all’altrettanto illustre colonnello Nunziatella). Certamente nel 1990 4 KB/s erano quasi il meglio sulla piazza, oggi (purtroppo) non basterebbero neanche a caricare un’immagine prima di prendere sonno davanti allo schermo.

L’aspetto positivo è che una navigazione così frustrante ti fa passare la voglia di stare al pc, che almeno d’estate ce lo si può risparmiare. Ma, come al solito, sto divagando.

Protocollo Classe Download Upload
HSPA+ 3.5G 168 Mb/s 22 Mb/s
UMTS 3G 14,4 Mb/s 7,2 Mb/s
EDGE 2G 473,6 kb/s 473,6 kb/s

Qualche dettaglio in più sulle velocità tipiche delle connessioni mobili è qui, ma io ho già fatto una splendida tabella quindi a che serve il link precedente? Se poi avete qualche difficoltà con megabit e kilobyte, c’ho pronto uno spiegone sull’argomento fatto in casa, tutta roba genuina.

chiavetta13Allora, segnale HSPA+ stabile e forte, cellò , tempo da perdere, cellò , Giga da buttare, cellò : possiamo andare…

Il caricamento di pagine web normalmente non satura la banda disponibile, così come lo streaming video (ad esempio Youtube “manda” il video a velocità sufficiente a non creare interruzioni e ad accumulare un piccolo buffer): ci vogliono un po’ di download.

Occasione adatta quindi a fare gli aggiornamenti di sistema, visto che i server di Ubuntu sono in genere piuttosto “generosi” in quanto a banda: sudo apt-get bla bla bla e si parte, che roba da aggiornare ce n’era tanta…

chiavetta09

Risultato del “bla bla bla”

E sono soddisfazioni, visto che si toccano spesso picchi di velocità di 1 MB/s, che non sono noccioline, con una media di oltre 600 KB/s: al livello di una buona ADSL 8Mbps con altrettanta stabilità di segnale.

chiavetta10

Uanema e comme fuje…

Ulteriore conferma il download via HTTP di una ISO, con velocità nettamente inferiori ma ancora buone (circa 300 KB/s di media).

chiavetta12

Può andare…

Tutt’altra storia se si prova a scaricare con protocolli P2P: il torrent di un’altra immagine ISO, che su ADSL 20 Mbps può arrivare anche a saturarne la banda, qui non si schioda dai 40 KB/s circa. Le mie ipotesi (da verificare) sono due: limiti dell’hardware, che non riesce a gestire molte connessioni contemporanee, oppure limitazione della banda da parte del gestore, per evitare questo tipo di traffico.

chiavetta11

“Lento scorre il torrent”

La mia idea è che una performance così mediocre sia dovuta ad entrambe le ragioni: anche al caricamento contemporaneo di più pagine web ho notato infatti qualche incertezza malgrado un buon segnale.

C’è da dire infine che, dopo la “galoppata”, la chiavetta si era scaldata abbastanza. Ho ritrovato questa segnalazione in diverse discussioni su diversi forum, anche relativamente a modelli simili, ma senza notizie di malfunzionamenti: ritengo quindi che sia un comportamento “normale” di questo tipo di hardware. D’altronde è esperienza comune che anche un cellulare in chiamata si scaldi un po’, ancora di più uno smartphone in uso per navigazione, applicazioni o VoIP.

Anche nel mio caso nessun comportamento anomalo “a caldo” e soprattutto temperatura rapidamente tornata a livelli normali con basso uso della rete. Insomma, effetto Joule a causa della corrente di alimentazione e del segnale di rete ad alta frequenza (2000 MHz vi bastano?): è scienza, non si scappa!

Conclusioni (che era pure ora!)

Questa breve esperienza di Internet mobile è stata soddisfacente su tutti i fronti: pc e chiavetta hanno fatto subito amicizia, la navigazione durante la vacanza è stata buona nei limiti della disponibilità di rete. Di certo non sostituirei la mia ADSL su linea “di terra” con una connessione 3G, anche in città ben coperte dove quest’ultima reggerebbe benissimo il confronto.

Non sono sicuro infatti che le reti mobili si stiano potenziando di pari passo con la diffusione dei dispositivi che ad esse dovrebbero affidarsi. Un segnale dell’insufficienza attuale della rete mobile è proprio, secondo me, la limitazione di alcuni tipi di traffico (P2P e VoIP/videochiamata) che in alcuni casi (come riportano amici più smartphonati di me) diventa blocco totale. Finché ho utilizzato la connessione per un po’ di navigazione leggera (mail, notizie, web, occasionale streaming video) non ho avvertito alcun problema, qualunque fosse la limitazione di traffico. Altro punto dolente sono ovviamente i costi che, anche con piani tariffari “per casa” (in sostituzione della linea di terra) sono in genere superiori alle analoghe offerte di rete fissa.

È d’altro canto vero che, fuori dai grandi centri, è più facile ancora oggi trovare un buon segnale di rete mobile piuttosto che l’ADSL, come ho potuto constatare quest’estate. Non che questa mancanza fosse molto sentita, vista l’età media degli autoctoni, ma comunque…

In definitiva queste chiavette sono ancora una comodità per chi si ostina (io!) a tenersi telefoni anteguerra che se fanno qualche fotina scrausa è pure troppo, ma sono inevitabilmente destinate a sparire con la sempre più frequente integrazione dei moduli 3G non solo nei tablet ma anche nei pc portatili.

Nel frattempo, spero proprio che Vodafone si ricordi di me anche l’anno prossimo, così posso scrivere un altro post denso di significato e contenuti come il mio “Casomai…“, composto e trasmesso in diretta dalla sedia sdraio!

Se poi proprio volete la “banda larga”, vi posso proporre questa, che mi sembra larga abbastanza. 😀

LMG Big Band 01

Alla prossima. Auf wiedersehen!

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. obo

    Che bello quando i produttori segnalano la compatibilità con linux *_*

    Mi piace

    • Sì, mi sono risparmiato un bel po’ di ricerche. Comunque l’hardware Huawei mi sembra abbastanza diffuso, quindi mi aspetto un discreto supporto e driver (anche open) ben funzionanti.

      Mi piace

  2. christian

    PRESA E COLLEGATA AL TABLET…..NIENTE!! NON TROVA I DRIVER!! CHE FARE?

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  3. Pingback: Come nasce un post? | Extended Reality

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