HotShots – un aiuto allo sviluppo

Qualche giorno fa ho letto un post su LFFL (qui) riguardante HotShots, uno strumento di cattura screenshot sviluppato da xbee (home page).

Sia per lavoro che per “divertimento” (quando scrivo sul blog!) ho necessità di prendere molti screenshot, quindi ogni software leggero ma al tempo stesso ricco di funzioni che mi aiuti in questo compito merita un “giro di prova”.

HotShots (inizialmente provato in v1.0) ha subito mostrato di valere il tempo speso. Per di più è disponibile sia su Windows che su Linux (compilato da sorgenti o scaricato da ppa, altri dettagli più avanti) e dunque sembra una buona scelta per il mio ambiente di lavoro misto (il buon vecchio XP al lavoro, Kubuntu nuovo fiammante a casa).

Ci sono letteralmente migliaia di programmi simili, ma pochi di questi integrano un editor che consente di aggiungere facilmente annotazioni all’immagine catturata. Trovo scomodo usare un software per catturare le immagini ed un altro per aggiungere qualche semplice forma o una casellina di testo. Con HotShots, invece, che si voglia usare una freccia, un numero, un cerchio o la lente di ingrandimento per evidenziare un dettaglio, aggiungere del testo o nascondere qualche “dato sensibile” (e ci sono ancora altri strumenti a disposizione), tutto questo si può fare con un solo strumento.

In più, l’editor può anche aprire immagini già presenti per qualche “ritocco”. E ho detto che tutti gli oggetti aggiunti stanno su layer separati e si possono spostare/modificare/cancellare finché non si salva l’immagine? Grandioso! 😀

Annotations gone wild

Annotazioni impazzite

Puntate il browser alla pagina del progetto su Sourceforge e provatelo! HotShots può fare di tutto!

Io l’ho fatto e, inoltre, ho creato la traduzione italiana e l’ho inviata allo sviluppatore, insieme a qualche commento ed un po’ di “esperienza d’uso”. Xbee non solo ha risposto, ma ha anche tenuto conto delle mie “richieste” per aggiornare il programma alla versione v1.1.0rc, disponibile per il download, che corregge qualche bug ed introduce nuove interessanti funzioni.

In sintesi: uno strumento che fa quello che mi serve, gira su entrambi i sistemi operativi che uso, è gratuito ed open source. Serve altro? Direi di no! 😀

Compilare Hotshots per Linux

Amici Linari, compilare un software da sorgenti è un’esperienza che ogni appassionato del Pinguino dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Io ho fatto la mia esperienza geek proprio con HotShots v1.1beta, aiutato da xbee. Ecco come fare:

  1. Scaricate il più recente file .zip con i sorgenti e scompattatelo
  2. Installate i seguenti pacchetti (Debian / Ubuntu), se non sono già presenti: [Agg. 20/05/2013 per v1.1.1]
    qt4-qmake qt4-linguist-tools libqt4-dev-bin libqt4-dev g++ libqxt-dev
  3. Seguite le istruzioni nel file INSTALL.TXT incluso nel pacchetto del codice sorgente:
    $ cd build
    $ qmake -recursive
    $ make
    $ sudo make install
  4. Dopo la compilazione (che richiede pochi minuti) l’eseguibile di HotShots sarà in /usr/local/bin/hotshots. Eseguite
    $ which hotshots

    per verificare.

Un modo alternativo per ottenere HotShots è quello di aggiungere il ppa:dhor/myway (potrebbe non essere sempre all’ultima versione).

Perché è cominciato tutto

Una breve presentazione di xbee sul perché il progetto è stato creato:

Essenzialmente ci sono tre punti importanti per i miei progetti “casalinghi”:

  • una necessità (perché lavorare su un progetto “extra lavoro” non è facile)
  • una mole di attività gestibile, perché non voglio scalare l’Everest (ho una vita sociale! :-))
  • parti delle Qt a me ancora poco note, perché mi piace molto questo ambiente di sviluppo.

In questo caso avevo bisogno di screenshot annotati per la documentazione dei miei altri progetti ed usare programmi come Photoshop è noioso. Non sono il primo a creare questo tipo di programma e dunque non dovevo “reinventare la ruota”.

Contribuire

Open source non significa solo ottenere il codice sorgente ed il software gratuitamente; i contributi degli utenti hanno un ruolo importantissimo, anche come segno di gratitudine per chi mette a disposizione il proprio lavoro e le proprie capacità.

Come concordato con xbee, tutti gli utenti, qualunque sistema operativo usino, sono invitati a contribuire con

  • codice (patch, funzioni aggiuntive,…)
  • traduzioni e controlli su lingue aggiuntive (attualmente disponibili: Inglese, Italiano, Francese, Lituano e Giapponese) su Transifex
  • testing e bug report: tutte le piattaforme supportate (inclusa la compilazione su OSX) e le funzioni (c’è qualcuno con monitor multipli?)
  • richieste di funzionalità
  • esperienze d’uso e suggerimenti per il miglioramento

Io sono lieto di contribuire segnalando bug e fornendo la traduzione in Italiano (non so programmare, niente da fare!) e spero che gli utenti italiani apprezzeranno :-).

Di sicuro molte altre persone possono aiutare, fornendo riscontri sul funzionamento in diverse configurazioni software e hardware: sistemi operativi a 32/64 bit (Windows e Linux), multi-monitor, coraggiosi geek che compilino su sistemi esotici e tutte le altre possibili combinazioni.

HotShots 1.1rc potrebbe avere ancora qualche “spigolo da smussare” ed ha bisogno di supporto: ve la sentite di accettare la sfida?

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Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Beh questo programma mi sembra fantastico! Anche io uso molto screen shots per lavoro e l’idea di poter utilizzare un solo strumento per catturare l’immagine, scrivere, sottolineare et similia mi sembra il massimo! Ma, scusa, hai contribuito con la versione italiana ma… Quella napoletana? A quella non c’hai pensato? 😉

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  2. Ralph Magpie

    Incuriosito scarico! Chissà se andrà bene anche sul Raspberry in arrivo … 🙂
    Mi associo a suggerire la versione napoletana! Credo che in giro ci fosse un “word” in napoletano.
    Credo che però il programma non sarebbe più lo stesso, magari lo lanci in esecuzione e lui ti risponde: ” nu’ mumento, sto pigliann o café!” 😉

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  3. Pingback: Iniziativa: “Adotta un programma” | Extended Reality

  4. obo

    Graficamente è un po’ un pugno nell’occhio nonostante stia usando kde (forse “colpa” delle qt4) però è veramente molto potente! Credo inizierò ad usarlo pure io al posto di KSnapshot!

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  5. Pingback: Rilasciata la v2.1 di Hotshots | Extended Reality

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