Mugugni e pensieri assortiti

Come dice il titolo.

Il FestiPall di Sanremo

…e niente, anche a ‘sto giro sono riuscito a passare indenne la settimana del festivalone nazionalpopolare per eccellenza. Eventi come questo sono difficili da schivare (più facili da schifare) e poi c’è anche il dopo festival. Uno potrebbe pensare che il “dopo festival” si limiti solamente a qualche programma TV tra una serata e la successiva ma no, il dopo festival significa un buon paio di settimane di assedio di vincitori e vinti in qualunque programma su qualunque rete (mi verrebbe da dire “in tutti i luoghi e in tutti i laghi”). Tanto dopo un po’ le canzoni non le ricorda più nessuno.

Beh, per fortuna che la TV non la guardo più se non di striscio e sempre con un certo sospetto. Diciamo che adesso “guardo la TV” nel senso letterale della frase: guardo l’apparecchio elettronico atto a ricevere il segnale televisivo dall’antenna, però è spento.

Al contrario di me c’è Roberto che il Festival lo guarda ed anche con interesse, ed a lui mi affido per sapere se c’è qualcuno che vale la pena di seguire dopo che le luci dell’Ariston si sono spente ed i suoi fiori sono definitivamente appassiti.

Quest’anno, come parecchi anni fa, c’era Elio e le Storie Tese che pare abbia messo in piedi un vero spettacolo nello spettacolo. Bravi gli Elii, vi voglio bene e mi piacete assai assai. Ma vi vedrò su Youtube. Idem per Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Il resto delle quattro/cinque chilometriche serate è quasi sempre trascurabile. Anzi, “tutto il resto è noia”.


Il mer(d)aviglioso mondo del pallone

Come commentavo sempre con Roberto nel suo post, a proposito di guardare e non guardare, sopportare e non sopportare, approfitto per dichiarare definitivamente la mia avversione per il calcio. Diciamo che sono noto presso molte persone per aver passato la finale dei Mondiali in cui l’Italia ha vinto (che anno era? boh!??!) a letto a riposare, causa mal di testa. Cioè, non capisco: c’è una cosa che non mi interessa anche se il resto del mondo la giudica importante, io ho mal di testa e devo stare lì a guardare e sentirmi dire “Ma come? Non vieni a vedere?”. No. Assolutamente no. E comunque, anche se non avessi avuto mal di testa non l’avrei guardata.

Si tratta dunque di un’avversione sia a livello nazionale (serie A / B / C e via così per il resto dell’alfabeto) sia internazionale (Europei, Mondiali, coppe, supercoppe e coppetielli vari) maturata sin dalla più giovane età.

Quello che mi dà fastidio non è tanto la partita quanto la valanga di programmi pre-/post-/durant-partita. Centinaia di persone che blaterano su un passaggio che poteva essere fatto così, ma era meglio farlo cosà e forse era fuorigioco e forse anche no. A casa mia questa si chiama “Accademia ‘e ll’ova toste” (l’Accademia delle uova sode”) ovvero (cito da questa fonte):

[…] discussioni eccessivamente animate per argomenti di futile utilità e senza arrivare a nessuna conclusione.

Non vorrei sparare sulla Croce Rossa ma ci sarebbero anche i commenti incommentabili dei calciatori che sono sostanzialmente DUE e solo DUE:

  • Partita vinta: “Son contento, abbiamo fatto bene, la partita era impegnativa ma la squadra è stata brava”;
  • Partita persa: “Non son contento, abbiamo fatto bene, la partita era impegnativa ma l’altra squadra è stata brava”.

“Abbiamo fatto bene”? E che siete, un cesto di arance? Ecco, la vitamina C fa bene, quella sì. Ventidue tizi in brachette su un prato che litigano per un pallone al massimo fanno ridere. E compratevene uno a testa, spilorci!

Questo assedio mediatico ha contribuito notevolmente a farmi detestare il pallone in tutte le sue declinazioni. L’aspetto leggermente assurdo della mia perenne fuga dal pallone è che il bombardamento è così “a tappeto” che alla fine assorbo anch’io qualche informazione sui risultati delle partite clou o sulle ultime bombe del calcio-mercato.

Per inciso, il giro folle di soldi del calcio mercato è una vera e propria offesa alla fatica di tutte le persone che si spaccano il culo per una frazione minuscola degli ingaggi di questi giovanotti. Semplicemente non ha senso e non smetto di meravigliarmi quando vedo persone che, pur campando con stipendi miseri, non rinunciano agli abbonamenti delle pay-tv pur di vedere le partite e continuare ad alimentare questo carrozzone. Senza dimenticare le varie vicende di calcio-scommesse che frustrano e mancano di rispetto alla sincera passione sportiva di tanti tifosi a vantaggio dell’avidità personale di giocatori, dirigenti e loschi figuri vari.

Se non ci si rende conto di tutto questo, il rincoglionimento di massa ha funzionato alla perfezione. Ed ha funzionato.

Un’ultima cosa che ritengo piuttosto strana è la quantità di stranieri che giocano nelle squadre italiane (il fatto che io ne sia consapevole è un effetto collaterale dell’assorbimento coatto di pallonerie). Sia chiaro che non lo dico per razzismo, lo dico solo per coerenza: se esiste il Campionato Italiano di serie <X>, mi aspetterei che le squadre fossero formate in prevalenza da giocatori italiani, come avveniva tempo fa in cui c’era un limite (mi pare) di 3 stranieri per squadra. Ma che per caso scarseggiano i nostrani giovanotti che ambiscono a dare calci ad un pallone? Dov’è finito il “catenaccio”, il “modulo all’italiana”, “palla lunga e pedalare”? Insomma, minchiate del genere. Basta che altrimenti mi prendono a Controcampo.


L’elogio dell’attesa

In un’alternanza di amore e odio, uso i mezzi pubblici per andare a lavoro. Definirli “mezzi” è quantomai corretto dato che fanno scarso la metà di quanto dovrebbero, in termini di frequenza delle corse e puntualità. Ma non è di questo che voglio parlare. In uno slancio di ottimismo, voglio considerare un lato positivo del fatto di essere costretto a farmela a piedi per lunghi tratti, stufo di aspettare un improbabile autobus.

Le mie “passeggiate” mattutine avvengono su strade non esattamente panoramiche. Certo accetterei molto più di buon grado lo scarpinetto se fossi, non so, a Via Caracciolo di fronte al mare; purtroppo il mio panorama è quello di una zona industriale, dove il meglio che c’è da vedere è la rampa dell’autostrada.

E dove sta questo lato positivo di cui parlavo? Semplicemente sta nel fatto che, non essendoci altre persone a passeggio, posso cantare a squarciagola per farmi compagnia nell’ardua Scalata alla Sopraelevata o nel periglioso Guado dell’Incrocio (quando piove).

Giusto ieri avevo in cuffia proprio gli Elii (così chiudiamo il cerchio iniziato col mugugno festivaliero) con la grandissima “Uomini col borsello”. Quindi se avete visto un omino che si agita mentre cammina su un cavalcavia, quell’omino “songhe ie”.

Non vi dico quando mi sono trovato nella stessa condizione (sì, capita spesso…) con la Marcia Imperiale di Guerre Stellari.

Mi sembrava quasi di avere il classico respiro alla Darth Vader ma no, era solo l’affanno. Magra consolazione, ma almeno si comincia la giornata con un po’ di brio e con l’aiuto della Forza.


Saluti, e alla prossima.

Advertisements

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Mmh…nonostante io sia un patito di Sanremo, concordo con te quando dici che poi le canzoni non rimarranno. Certo qualcuna ha fatto storia. Al di là dei gusti, che possono piacere o meno, per esempio mi viene da pensare a “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri o, per avvicinarmi ai miei gusti, a “Luce” di Elisa.
    Che poi non pensare che nonostante cerchi di non perdermi una puntata ogni anno, sia un fan dei cantanti che ci vanno. Si può dire che tranne il cross over (che reputo rumore fastidioso), ascolto un po’ di tutto, di tutti i generi. Per dirti: nel panorama italiano sono un fan sfegatato di Carmen Consoli, ma a luglio vado pure a vedere i Muse a Roma 😉
    Comunque dai, se vedo che qualcuno di quest’anno merita di essere ascoltato te lo faccio sapere (ma non ci fosse nulla di memorabile…)
    Sul calcio…che te lo dico a fare? Se ti chiamano a Controcampo potrei essere invidioso ahahahah Comunque sei pessimo: io mi trasformo per europei e mondiali 😉 Credo sia dovuto a Schillaci e ai mondiali in italia nel ’90 🙂

    Mi piace

    • No, l’ho capito che tu sei un fan dello spettacolo e non dei cantanti. Non potresti essere fan di tutti, d’altronde. Ed io, esattamente all’opposto, non riesco a reggere tutto il contorno delle canzoni, che trovo decisamente superfluo (e comunque mediamente noioso). Hai citato due pezzi molto belli dei passati festival, ma certamente ci sono tante altre canzoni di buona qualità che si sono fatte ricordare anche dopo. Solo che adesso non me ne ricordo nessuna… 😀 Fammi sapere.
      No, no, il calcio no, ti prego! E gli occhioni sgranati di Schillaci O_O

      Mi piace

      • Ah beh…se allora chiedi….allora c’è anche questa ahahahahahahahah Per un motivo o per un altro, è sicuramente passata alla storia 😀 (perdonami!! ahah)

        Brave eh? ahahah

        Mi piace

        • Robbè, sei perfido. Hai tirato fuori una delle pagine più buie della musica italiana. Anche se questa si può a stento classificare come “musica”. Il brutto è che di questa performance orrenda mi ricordavo (qualcosa in TV dopo il Festival). Brividi (e non ho avuto il coraggio di andare oltre i primi 30 secondi del video) :-O

          Mi piace

  2. Filiipide

    Sarai sicuramente rimasto sveglio fino alle due a vedere la partita Italia vs Inghilterra (mondiali 2014l)!
    😉

    Mi piace

    • Filiipide

      Lo so che posto leggermente in ritardo ma ho notato una grave mancanza.
      Nel post su Sanremo manca un riferimento ai Gazosa!
      Tra l’altro, il riferimento era ancora più dovuto in quanto hanno scritto una canzone sul web! Www mi piaci tu!
      Che tassello irrinunciabile nella storia della musica italiana.
      Ma che fine hanno fatto i Gazosa? Son sfiatati?

      Mi piace

      • I post sono qui per essere letti, perfino dopo più di un anno. Anzi, mi lusinga che tu ti vada a spulciare anche “roba vecchia”!
        Riguardo alla partita ed a tutte quelle che seguiranno, ovviamente NO! Se tiro tardi certamente è perché sto facendo qualcosa che reputo più interessante del calcio, cioè qualunque altra cosa al mondo.
        E i Gazosa? Sì, mi sa che si sono sfiatati… 😀 Se la giocavano bene con le Lollipop…

        Mi piace

Dimmi che ne pensi o fai "Ciao ciao!" con la manina // Share your thoughts or just say "Hello!"

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: