I film che non vorreste mai vedere al cinema multisala Splendid – 3° tempo

Nello scantinato più profondo e buio dello Splendid c’erano alcune voluminose casse, da tempo dimenticate e coperte di polvere, con dentro le pellicole peggiori che nessun cinema degno di questo nome avrebbe mai voluto proiettare. Quando la programmazione regolare ha cominciato a perdere colpi, qualcuno se n’è ricordato e le ha tirate fuori. Eh sì, non c’è più la qualità di una volta (o anche di un’altra volta!).

Il glorioso Multisala Splendid è lieto dunque di proporre al suo fedele pubblico un’ultima programmazione di “film che non vorreste mai vedere”, e che probabilmente non vedrete mai! Godetevi lo spettacolo!


Schindler’s Lost (“Scusate, dove cacchio è finito il sig. Schindler?” “Eh non lo so. Ha detto che andava a comprare le sigarette…”)

Sette hanni in Tibbet (Due amichi ce vivvono in tibbet e pasano tanti hanni inzieme e poi si inchontrano di nuovo.)

Le conseguenze dell’odore (La storia di un uomo che non ha simpatia per l’acqua e sapone, e del resto del mondo che comincia a non avere simpatia per lui)

A proposito di nonne (“Scusa, ma non dovevi andare tu a prenderla all’ospizio?” “Ma non avevi detto che ci andavi tu?”)

Un pollo al 13 (Il primo desiderio degli astronauti, di ritorno dallo sfortunato viaggio verso la Luna, fu quello di farsi una bella mangiata.)

Carlito’s g*y (Anche i boss più potenti possono avere qualche vizietto…) [N.d.A.: Titolo “camuffato” perché attirava frotte di spammer!]

I soliti gnomi (Cappellino a punta, barbetta, guance rosee, insomma niente che non si sia già visto…)

Polp fiction (Tarantino stupisce il pubblico con un violento film ambientato nelle profondità marine. “Sono Wolf e pesco le cernie”)

Uomini che odiano le gonne (Un gruppo di infreddoliti scozzesi si ribella al caratteristico kilt, lamentando gli eccessivi “spifferi” del tradizionale indumento)

La finestra in fronte (Un colpo di vento sconvolge le prospettive del protagonista, lasciando un segno indelebile nella sua vita)

Il gattoparco (L’estate si avvicina e gli autori di questo cortometraggio si interrogano coscienziosamente sulle possibili soluzioni per lasciare in custodia i loro amici felini durante le vacanze)

Poro scatenato (Un film che trasuda bellezza, fortemente impregnato di significati metaforici)

Il giorno della marmitta (La vendetta è un piatto che va servito freddo: quando finalmente il giovanotto con la moto a scureggetta ve la parcheggia sotto casa, è quello il momento in cui mettete un bel tappo al fastidioso scappamento.)

L’ultimo dominatore dell’aia (Può un prepotente galletto eliminare i propri nemici a colpi di oscure arti marziali?)

Se mi lasci ti randello (Quando una storia finisce, si lascia dietro una scia di rancori e mazzate sulle gengive. Un film che, di sicuro, colpisce nel segno)

Mary Pollins (La simpatica super-tata che porta gioia ed allergia! «Supercaliantistaminicoespiralidoso! Starnutisci forte e avrai un successo strepitoso!»)

Armadietton (“Cosa vuoi che succeda a dimenticarne la combinazione? Non sarà mica la fine del mondo!”)

Alla posta per te (Raccolta in forma di documentario di casuali gentilezze verso gli anziani)

Il radiatore (“Guardi, non so che è successo. Ad un mio gesto ad un certo punto si è scatenato l’inferno!” – “Eh, è successo che gli si è squagliato il motore!”)

Scusa ma ti chiamo “Afrore” (Quando una relazione a distanza è una necessità e non una difficoltà. Meglio se a notevole distanza, e possibilmente sottovento)

Lezioni di Fiano (Alcolizzarsi per benino richiede una guida esperta e paziente)

Tarla con lei (Una resistente infestazione di bestioline ghiotte di legno mette a dura prova la pazienza e la professionalità di un’abile restauratrice. Un film molto introspettivo, che scava nel profondo)

Karate Kit (Il maestro Miyagi in persona ci racconta come ha inventato le arti marziali in scatola di montaggio: un kimono, una cintura, due pezze e un barattolo di cera. Istruzioni in giapponese, chiave a brugola non inclusa.)

Non aprite quella torta (L’irascibile festeggiato fa strage degli invitati al suo compleanno che hanno osato mangiare il dolce prima del suo arrivo.)

Irati dei Caraibi (Una vacanza ai Tropici non soddisfa i partecipanti, che protestano vivamente con il tour operator.)

Paracular activity (I discutibili maneggi di persone che guardano solo il  proprio tornaconto.)

Quarto podere (Un già ricco latifondista insidia le proprietà limitrofe nel tentativo di accaparrarsele.)

Forrest Cramp (“Corri, Forrest, corri!” “Ahia, ca***, ahia!”)

Auchan’s eleven (Un elaborato piano per rapinare un supermercato porta alla fine scarsi risultati: 10 kg di melanzane, 4 di zucchine e 6 di pomodorini.)

Le ragazze della terra sono gracili (Dal pianeta Adipex gli alieni scendono sulla Terra con l’intenzione di rapire tutte le donne e renderle schiave. Fortunatamente trovano le femmine della nostra specie troppo minute per i loro gusti!)

Il fu Monty (Lo squattrinato protagonista ci lascia le penne durante uno strip-tease.)

L’ultimo cacio (La forte crisi di mezza età del proprietario di un’industria casearia mette a rischio il futuro dell’azienda, minacciandone la chiusura. Un film che dà forma ai fermenti interiori dei quarantenni stagionati)

Lawrence s’arrabbia (“But questo fu****g deserto full of sabia! I have it everywhere! Sh*t! And my camello molto uncomfortable!”)

Men in break (Cortometraggio che documenta la tipica pausa pranzo di un gruppo di lavoratori.)

Minority Resort (Un esotico villaggio vacanze si rivela molto al di sotto delle aspettative dei malcapitati turisti)

Il mio grosso grasso patrimonio greco (Ovviamente è un film di qualche anno fa…)

Corvo Rosso non avrai il mio shampoo (Nel selvaggio West nessuno può azzardarsi a scroccare.)

Va dove ti porta il quorum (Documentario di denuncia sul malcostume politico – uno dei tanti – di cambiare bandiera saltando sempre sul carro dei vincitori. Nella speranza che, prima o poi, qualcuno finisca SOTTO il carro!)

La minestra nel cortile (Un pranzo all’aperto rivela un inquietante omicidio.)

Sky Captain and the World of Tamarrons (Un film decisamente truzzo con gente malvestita che svolazza qua e là…)


E adesso è proprio tutto! Lo Splendid chiude i battenti, forse per l’estate, forse per sempre, chi può dirlo? Se ne siete stati assidui frequentatori, ne avete gradito la nutrita e varia programmazione e volete contribuire alla sopravvivenza di questo baluardo della cultura cinematografica, non avete che da spremervi le meningi per proporre nuovi film per le future stagioni del glorioso multisala. Chi sa che non ne venga fuori un cineforum!

Ditelo agli amici, agli amici degli amici, ai nemici ed ai nemici dei vostri nemici (che quindi sono vostri amici!), ai fratelli, alle sorelle ed ai cugini (anche quelli di campagna), alle zie ed agli zii d’America e d’Oltralpe. Condividete, sharate, twittate, linkate, insomma fate quello che vi pare! Lo Splendid ha bisogno anche di voi per ritornare presto in attività!

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Lo Splendid è davvero pieno di risorse! Lawrence s’arrabbia è un capolavoro! Quando lo programmano che non me lo voglio perdere?

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  2. Ralph Magpie

    Auchan’s eleven,… tutti i giorni sotto il naso e non me ne ero mai accorto🙂

    Ma sto Splendid deve essere proprio di infima categoria, trasmettere in tre tempi è roba da cinema parrocchiale.
    Comunque sono da vedere e magari da aggiornare. Attendotti in nuove rivelazioni in questo prolifico filone😉

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    • Caro Ralph, non vorrei raffreddare troppo il tuo apprezzamento e l’entusiasmo per la ricca programmazione dello Splendid ma penso che il filone si sia un po’ esaurito, dopo 3 “tempi”. Quest’ultimo, come vedi, è anche abbastanza corposo proprio per dare fondo a tutto quello che c’era in soffitta.
      Ho fatto due conti: nei 3 tempi sono stati proiettati in totale ben 87 film di produzione “interna” più 7 provenienti da generosi cineasti di passaggio (e tu ci sei dentro!), totale 94 (NOVANTAQUATTRO) titoli.
      Quindi o qualcuno mi dà una mano (il “social post” è sempre dietro l’angolo) e si va avanti per il 4° tempo oppure lo Splendid si prenderà una luuuunga pausa.
      Mi accontento anche di arrivare a 100 titoli, tanto per fare cifra tonda, con i suggerimenti che generosamente e spontaneamente i visitatori vorranno fornire.
      A buon intenditor, poche parole.😀

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