Giro di prova con Xubuntu 12.04 su Asus 1215P

[Piccolo aggiornamento del 30/05/2012]

Il fido aggeggino di cui ho avuto già modo di parlare (qui al suo arrivo in casa e qua per la soluzione di un piccolo inconveniente) continua a girare felice con il suo Ubuntu Maverick, arrivato ormai alla fine del supporto. L’idea di aggiornare il sistema operativo ad una versione più recente già da tempo mi ronza in testa, scontrandosi con la mia cronica mancanza di tempo e con la necessità di tenere il pc sempre disponibile e funzionante.

Quale migliore occasione quindi per provare in live, senza fare danni permanenti :-), l’ultima versione di Xubuntu, la 12.04 Precise Pangolin? La sorellina leggera di Ubuntu sembrerebbe un’ottima scelta per il netbook, date le risorse a disposizione e l’esperienza d’uso ancora “tradizionale” che offre XFCE.

Detto fatto, avvio il netbook dalla chiavetta USB preparata per lo scopo e comincio a osservare come se la intende con il pangolino. I dettagli sull’hardware ed alcune foto per dare un’occhiata a come è fatto l’Asus 1215P sono nel post citato all’inizio.

La prima piacevolissima sorpresa è che la scheda wireless è riconosciuta e funzionante all’avvio. Altrettanto piacevolmente rilevo che il tasto dedicato all’accensione della scheda ed il led associato funzionano. Idem la combinazione FN + F2 che pure è mappata per tale funzione su questo netbook. Non so se con le precedenti (recenti) release le schede wireless siano altrettanto bene accolte; per quanto mi riguarda è una novità e non da poco, perché consente di procedere ad una eventuale installazione del sistema senza doversi attaccare al cavo ed anche perché questi netbook nascono espressamente per essere mobili. Su altri laptop non ero riuscito finora ad usare il wireless nella sessione live, pur non avendo avuto in seguito problemi a sistema installato.

OSD conrollo della luminosità e wireless attivo

Avendo preso gusto ad usare le funzioni accessorie tramite FN, provo anche la regolazione della luminosità (FN + F5/F6) e del volume (FN + F10/F11/F12): anche qui tutto ok, con tanto di OSD per la luminosità e le normali nuvolette di notifica per il volume. Solo lo spegnimento dello schermo (FN + F7) e l’esclusione del touchpad (FN + F9) al momento non funzionano, ma date le premesse ho fiducia che la cosa si possa risolvere. Sospensione (FN + F1) e commutazione con monitor esterno (FN + F8) non testate.

Notifica volume (muto)

Un’altra novità significativa rispetto a Maverick (non so se sia stata introdotta già in Natty o Oneiric, che ho “saltato”) riguarda il touchpad che ora supporta alcune funzioni multitouch, in particolare lo scroll usando tre dita. Ciò è decisamente più comodo dell’attuale impostazione  di usare il bordo esterno del touchpad, cosa che richiede un po’ di precisione per beccare l’area “giusta” del piccolo pad ed attivare lo scorrimento pagina.

Nel comparto “canti e musiche” 😉 anche la webcam non si fa pregare per funzionare con un programma pescato a caso dal Software Center, tale “guvcview”. 1-2-3-prova, 1-2-3-prova ed anche il microfono è verificato e funzionante (usando sound recorder per registrare e riascoltare alcuni secondi di assoluta inutilità: “Uhm, ah, ok, bene, funziona…”). Dulcis in fundo, i tasti per il controllo di esecuzione (FN + frecce) vanno correttamente.

Non è una sorpresa, ed è altrettanto bello verificarlo, che l’applet del bluetooth con il solito pirulicchio Trust si agganci prontamente ai telefoni.

Sul fronte della compatibilità hardware, una prova su pc di tutt’altra potenza (workstation con CPU Xeon W3530 2.8GHz / RAM 8 GB / Nvidia Quadro FX 1800 driver nouveau e schermo 24″) sempre da live ha dato risultati altrettanto buoni. A questo “mostriciattolo” ho attaccato un altro pirulicchio Bluetooth, pescato a caso da un amico, per un trasferimento al volo dal cellulare. Per la cronaca, il “dongle USB” (il pirulicchio!) è questo:

ID 0a12:0001 Cambridge Silicon Radio, Ltd Bluetooth Dongle (HCI mode)

marchiato “Celly” (accessori generici per cellulari).

Insomma, un giro di prova più che soddisfacente che sicuramente fa di Xubuntu Precise il candidato principale a rimpiazzare Ubuntu Maverick. Non voglio spendere molte parole sul lato “estetico” dato che le possibilità di personalizzazione, si sa, lasciano moltissimo spazio alla fantasia. Le impostazioni standard di XFCE/Xubuntu sono comunque gradevoli, con un pannello principale in alto (menu, orologio, calendario, etc) ed un pannello accessorio in basso, più alto e trasformato in una sorta di “dock” semitrasparente che include i lanciatori di molti programmi.

Ah, dimenticavo… Parte di questo post è stato scritto proprio grazie alla live di Xubuntu!

Appunti

Riusciranno i nostri eroi  (cioè io) a far estinguere il suricato e sostituirlo con un pangolino? La risposta nelle prossime avvincenti puntate di “Posso rinunciare a mangiare e dormire pur di smanettare con i computerini?”

-Sigla-

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https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Quando uno è malato non ci sta nulla da fare, mi sa… 😉

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  2. Un tempo ti avrei dato ragione, ma ora la scelta si pone seriamente e pende sempre verso i bisogni primari 🙂

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  3. …e meno male! 😉

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  4. Comunque, giusto per rassicurare te ed il mio fedele pubblico, i miei piccoli amici di silicio non hanno mai avuto la precedenza sulla “vita vera”, per quante ore di sonno abbiano potuto farmi perdere! La mia passione è innegabile ma non sono maniaco quanto sembro. È che forse sembro *troppo* maniaco in questo ultimo periodo? Beh, lo vado a dire ad una che sa vita, morte e miracoli dello zio Stevie! 😉 A proposito, Impresa 1 che fa? Langue?

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  5. Purtroppo sì… Che ti devo dire? E’ un periodo così… Non riesco a leggere una pagina. Ma di qualsiasi cosa però, non solo di King. Ma prima o poi passa. Lo so per esperienza personale 😉

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  6. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  7. Pingback: Sneak peek of Xubuntu 12.04 on Asus 1215P « Extended Reality

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