Il triangolo del fuoco (ed un sondaggio in regalo)

Anni fa, durante un corso universitario, si parlava di prevenzione incendi. Venne fuori lo schema del cosiddetto “triangolo del fuoco” che spiega visivamente come la combustione avvenga o si alimenti solo con la contemporanea presenza di tre elementi: combustibile, comburente (ossigeno) ed un innesco od un apporto di calore.

Già sento i miei quattro lettori mormorare chiedendosi: «Stai per parlare di manichette, estintori a schiuma ed interventi a sirene spiegate di eroici pompieri? No, perché se è così, io piuttosto preferirei leggermi “Guerra e pace” su Twitter!». Calma, calma, niente di tutto questo: dubito perfino che riuscirei a stare sveglio mentre scrivo.

Il fatto è che, quando tre particolari elementi si trovano l’uno in presenza degli altri, la minore delle preoccupazioni è che qualcosa vada a fuoco: parlo ovviamente del qui presente, dell’illustrissimo Ing. Ralph (Nuvole al vento) e della pervicace ed endemica, nonché altrettanto ingegnera, Rigel (uso i rispettivi “nomi di battaglia” per motivi di privacy).

Infischiandomene volubilmente della suddetta privacy, vi svelerò dunque che noi tre elementi condividiamo il luogo di lavoro, ragion per cui ci siamo trovati contemporaneamente nella stessa stanza, davanti alla stessa scrivania (dell’illustrissimo), realizzando la trasposizione umana del pericoloso triangolo del fuoco.

R--Rigel--o
_a*******i_
__l*****v__
___p***a___
____h*l____
_____F_____

Tre, ingegneri, cinture nere di cazzeggio, lontani da occhi indiscreti di colleghi e capiufficio vari. La tutina d’amianto l’avete già messa, vero?

La cosa era partita soft quando mi sono presentato nell’ufficio di Ralph con una domanda semi-seria su robine di programmazione, Python e cose così da applicare (lo giuro!) in ambito profescional; inutile dettagliare maggiormente. La discussione si è spostata sulla possibilità di includere tali programmini in pagine Web, come si fa con Javascript. Non è importante, ripeto, capire cosa siano queste cose: l’importante è capire che si parlava (lo ri-giuro!) di lavoro, seppure con la consueta leggerezza.

A questo punto giustamente il buon Ralph ricorda che lui aveva già fatto esperimenti simili (ne ha parlato in un suo post >qui<) su una apposita pagina del recentemente defunto “hellospace.qualcheccosa”. Cosa fare? Il dominio non esiste più, l’esperimento è perduto. “Perchè non registri un altro sito su [altro_host]? È pure gratuito! Avevo fatto una cosa simile, guarda qui, guarda lì, bla bla bla…” gli dico, solleticando il cazzeggiatore che è in lui (in tutti noi, in realtà).

Nel frattempo, dall’ambiente attiguo (parete a vetri, dunque inutile), Rigel comincia ad annusare nell’aria il mellifluo aroma del fancazzismo e ci si fa incontro sorridente, presagendo l’effetto del suo arrivo.

Il triangolo del fuoco improvvisamente si chiude: rapidamente l’atmosfera si fa densissima, pregna di una valanga di minchiate che cominciano a sgorgare inarrestabili sotto gli occhi atterriti e compassionevoli di un altro amico, originariamente impegnato in una qualche attività pseudo-lavorativa con Rigel ed abbandonato al proprio destino senza troppi complimenti.

Dopo qualche minuto sono costretto ad auto-citarmi, rivolgendomi a Rigel: “Leà, io già te l’avevo detto: tu sei un catalizzatore di reazioni ENZIMINCHIATICHE!” (la frase nella sua forma originale la risparmio per un seguito del post inaugurale della sua carriera di bloggatrice).

Ovviamente la frase ha tanto più effetto quanto maggiore è la concentrazione di persone che apprezzino le battute a sfondo tecnico-scientifico: l’ambiente, in questo caso, ne è saturo a tal punto da generare, come sottoprodotto di reazione, un “tweet” dell’alter-ego aviario di Rigel, @rigetella.

Ma non è finita qui: ulteriore frutto di un tale coacervo di genialità è stato il “Brainstorming vocalico”.

  1. Aaah! (Trad.: “Ecco, finalmente un’idea!”)
  2. Eeeh! (Trad.: “No, questa non va bene!”)
  3. Iiih! (Trad.: “Mò basta, la finisci di sparare scemenze?”)
  4. Oooh! (Trad.: “Ora sì che prima no!”)
  5. Uuuh! (Trad.: “Che stru***ta!”)

Ed il ciclo ricomincia…

Ma su cosa si faceva brainstorming? Seconda sorpresa: scegliere il nome di un sito che sostituisca la defunta pagina di Ralph.

Ladies and Gentlemen, ecco a voi

Il Sondaggione!

L’ispirazione iniziale è venuta ovviamente dalla “Bocciofila di WordPress” e lo si vede dalle due proposte presenti (sono soprattutto uno spunto per iniziare). Per il resto, largo alla fantasia ed all’originalità per dare il nome ad uno spazio “laboratorio” che permetta di sperimentare la creazione e gestione di un “vero” sito web. Potete anche suggerire un host purché sia gratuito; attualmente siamo (io e Ralph) orientati su Altervista.

Le limitazioni ai suggerimenti per il nome sono poche: è sufficiente (almeno nel caso di Altervista) non superare i 16 caratteri (solo alfanumerici). Tenete presente lo scopo del sito stesso (cioè: nessuno!). Il sondaggio resterà aperto per 1 mese: al termine verificheremo la disponibilità del nome “vincitore” sull’host prescelto. In caso di indisponibilità del nome, ne tenteremo minime varianti oppure passeremo ai successivi. Insomma, facciamo le cose alla buona…

Votate e fate votare, ditelo ai vostri amici, agli amici degli amici, ai parenti, al portiere, al parrucchiere ed all’elettrauto! Condividetelo sui vostri blog, su Twitter, Facebook, Messenger e Posta Prioritaria! Insomma, più idee ci sono, meglio è!

Buon divertimento!

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Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Mi sento scema… Non ho capito nulla! Mi rendo conto che il problema sono io ma… di che stiamo parlando? Cioè, ricapitoliamo, Ralph c’aveva un sito (che, conoscendolo, era sicuramente un magazzino di ciarpame e roba inutile 😉 ) e l’ha perso perché la piattaforma su cui si appoggiava l’hanno chiusa. Ora v’è venuta l’idea di aprire un altro sito analogo dove trattare -immagino- argomenti di elevata cultura enciclopedica e volete trovargli un nome. Giusto? Ecco. In tutto questo non ho ben capito cosa c’entra la bocciofila ma non voglio assolutamente approfondire le vostre sinapsi ingegneristiche, per carità!Detto questo, se le cose stanno così, io voto per labocciofila: semplice e chiaro. Non lascia assolutamente adito a pensare che possa essere una cosa seria in questo modo 😉

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  2. Penso di aver colto l’ironia: sì, sarà un altro sito inutile aperto per il puro gusto di smanettare 🙂
    La bocciofila c’entra perché è stata la prima cosa che ci è venuta in mente: un criterio scientifico inoppugnabile.
    P.s. Il racconto era così incomprensibile?

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  3. Rigel

    ….non riesco a smettere di ridere, giuro!
    La scena che hai dettagliatamente ricostruito è perfetta, abbandono di Roberto-Cucciolo-aZia compreso!

    Cmq, nessuno mai al mondo mi aveva dato della PERVICACE ED ENDEMICA! Mai! Ma devo dire che tra i millemila aggettivi che gli umani mi hanno affibbiato, questi me li sento proprio cuciti addosso! Grazie OhFlavie (aZia)!

    Ovviamente io voto rivoto e stravoto per bocciofilanonima, essendo una mia creatura di cui pretendo la maternità (o meglio la ziità, così sei contento pure tu)!

    Baci a voi, amici del triangolo del fuoco, e a tutti i “bocciofilini”! 😉

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  4. Apprezzo il criterio scientifico inoppugnabile 😉
    Per il resto forse non era incomprensibile. Forse sono io che non sono tarata sui vostri neuroni 😉

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  5. Neuroni? Quali neuroni? 😕

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  6. Ralph Magpie

    Alcune osservazioni sull’ esipodio:

    1. Il rimarcare per diverse volte che erano “cose di lavoro” fa scattare il sospetto tramite “excusatio non petita …”. Qualcuno potrebbe pensare che non lavoriamo. Quale accusa ignobile, che va respinta con fermezza, anche se poi “lavorare” è una parola grossa..

    2. Il triangolo “simil-Tartaglia” è inquietante, più che di triangolo del fuoco, mi pare il triangolo delle Bermude capace di inghiottire le cazzate più inverosimili ed invereconde!

    3. Fancazzistionweb potrebbe essere una proposta “adeguata”, anche se bocciofilanonima o labocciofila sono buone alternative.

    @hetschaap non si tratta di sinapsi ingegneristiche, ma di semplici cazzate alla portata di tutti :-). Buon per te che non partecipi a questi brainstorming, solo pochi riescono ad uscirne vivi in pieno possesso delle facoltà mentali ….

    @Flavie mi pare che nel brainstorming vocalico c’era qualche vocale in più, sisisi qualche vocale in più … tre sono un po’ pochine

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  7. “Non chiamare due cose uguali con due nomi diversi” (cit.)
    Corollario: non chiamare due cose diverse con lo stesso nome.
    Ora mi odierete, ma… la bocciofila c’entra attivamente in questo progetto? Se si, voto per “bocciofilanonima”. Altrimenti, uno qualunque, tipo… emh… cioè proprio a me venite a chiedere un nome per il sito? a me, che ho chiamato il mio blog col mio nickname? (cosa molto furba) a me?, che il mio peluche preferito l’ho chiamato Trudi perché “c’è scritto vicino all’etichetta” (avevo appena imparato a leggere, pietà!)
    ok ok vediamo un po’…. “enziminchiate” non è male ahah, oppure “spaziodiprova” (ve l’ho detto che non ho fantasia!!!)

    ci penserò meglio, tanto ho un mese di tempo, vero?

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  8. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  9. 1. Respingo con fermezza anche l’accusa di svolgere una qualunque attività lavorativa.
    2. Purtroppo, come hai sperimentato, questo triangolo non inghiotte ma piuttosto produce ca**ate…ehm…motti di spirito. Se preferisci posso girarlo con la punta in su, ma il risultato non cambierà di molto
    3. Mi chiedevo appunto chi avesse proposto quel nome. Direi che lo teniamo presente perché esprime bene l’idea

    Ti prego, almeno tu non mi chiamare FlaviE!!! Sei una delle mie ultime speranze.

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  10. C’entra come ispirazione. In effetti questo spazio (se mai vedrà la luce) è pensato per essere utilizzato da chi ne ha voglia o necessità. Quindi chi vuole collaborare (i bocciofiliani per primi) è il/la benvenuto/a.

    E comunque “spaziodiprova” nun se pò sentì! 🙂

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  11. Rigel

    …ancora speranze?
    non essere sciocco…sususu!
    …lasciate ogni speranza voi che entrate! 😛

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  12. Ho votato per la ‘Bocciofila anonima’, vado sulla fiducia 😉

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