Philip K. Dick – La svastica sul sole

«Prima in tedesco, poi in giapponese, infine in inglese, l’altoparlante spiegò che nessuno poteva fumare o slacciare la cintura del sedile imbottito. La discesa sarebbe durata otto minuti»

Dieser Artikel geht um ein Buch. この記事は本についてです。 (Kono kiji wa hon ni tsuitedesu). This article is about a book.

Per quanto elementare, probabilmente pochi hanno capito la prima frase, pochissimi la seconda e quasi tutti la terza: il motivo di ciò potrebbe essere addirittura l’esito della Seconda Guerra Mondiale.

Se è vero che la storia la scrivono i vincitori, allora è altrettanto vero che condizionano la cultura dei vinti. Attraverso le storie di persone comuni in un’America sotto il controllo dei giapponesi, Philip K. Dick ci racconta un mondo alternativo in cui la Germania ed il Giappone hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e si dividono il controllo del mondo.

Questo romanzo (il cui titolo originale è “The man in the high castle” – “L’uomo nell’alto castello”) costringe il lettore ad invertire la propria prospettiva ben due volte. La prima inversione avviene quando si rende chiara la situazione politica del mondo descritto. La seconda inversione avviene invece quando si introduce un libro (“La cavalletta non si alzerà più“), che descrive una realtà “alternativa” in cui Germania e Giappone sono usciti sconfitti dalla Seconda Guerra Mondiale, a favore di America ed Inghilterra. Per timore delle rappresaglie naziste, a seguito del bando del libro da tutti i territori sotto il controllo tedesco, l’autore vive rifugiato in una casa isolata e ben protetta (da cui il titolo).

Come in un gioco di specchi, chi legge guarda una realtà opposta alla propria in cui i personaggi de “La svastica sul sole”, a loro volta, leggono ne “La cavalletta” la storia di un mondo opposto alla propria esperienza, l’America della metà degli anni ’60.

Un altro libro, reale questa volta, è coprotagonista e motore delle azioni del romanzo insieme a “La cavalletta”: l’Oracolo I Ching, tanto infallibile quanto criptico nei suoi responsi. A testimonianza di quanto la cultura orientale sia penetrata in quella americana, tutti i personaggi consultano costantemente l’Oracolo, dai cui esagrammi dipendono le loro azioni e riflessioni sul destino che li attende.

In netta opposizione alla saggezza millenaria dell’Oracolo sono le folli ideologie naziste, con i loro motti e proclami sempre enunciati a gran voce, divenute assolutamente inarrestabili (prime fra tutte le epurazioni razziali di ebrei ed africani). La cieca ed inarrestabile brama di potere dei nazisti è tale addirittura da tramare contro il Giappone per distruggerlo ed acquisire così il completo controllo del mondo.

Ancora una volta, leggendo dell’operazione tedesca “Dente di leone” ordita segretamente, siamo costretti a specchiarci con la storia “vera”: la Germania sta organizzando infatti un attacco nucleare diretto contro le “isole patrie” nipponiche.

Da questo parallelo e dalle considerazioni amare dei protagonisti su “La cavalletta” se ne può trarre una desolante riflessione sulla natura umana: ineluttabilmente, chiunque sia al potere, qualunque sia l’ideologia dominante, il destino dell’uomo sarà sempre segnato dalla guerra e dalla violenza, perché la sua stessa natura lo porterà a sopraffare i propri simili.

La svastica sul sole - copertina - ed. Fanucci

Ed infine, chi è che leggendo il titolo non ha subito pensato che Topolino facesse il saluto romano?


Approfondimenti:

I Ching (Wikipedia)

Per sdrammatizzare, la Seconda Guerra Mondiale raccontata su Facebook: hier oder auch hier (Leider, nur auf Englisch! Wir sollten diese Seiten sofort übersetzen!).

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Rigel

    “L’universo non avrà mai fine, perché proprio quando sembra che l’oscurità abbia distrutto ogni cosa, e appare davvero trascendente, i nuovi semi della luce rinascono dall’abisso.”

    Ho “divorato” questo libro in tre giorni!
    L’amara considerazione finale, è una costante dei li bri di Dick.
    Qualsiasi ulteriore commento, sarebbe, a mio parere, superfluo: è geniale!

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  2. Ralph Magpie

    Sorgfältige ist mein Lieblings-Autor von Fiktion.
    Ich schlage vor, ein autor der musik jetzt hören!

    (ma che c… ho detto?) per restare in tema germanico:

    Sting Mackie-Knife (Kurt Weill – Bertolt Brecht) http://www.youtube.com/watch?v=xgrqJPOdc3k

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  3. Solo perché Sting, tautologicamente, è Sting non mi metto a piangere. Una performance degna della peggiore birreria di Monaco durante l’Oktoberfest! Ho i brividen!
    Nächste mal, schlag etwas besseres vor, bitte!

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  4. Ralph Magpie

    Dieser bewegt sich das Kloster auf youtube

    e basta con google traduttore!

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  5. Ralph Magpie

    Infatti tu non usi google, io, tranne che per il napoletano, lo uso sempre!
    Voleva essere: questo passa il convento su youtube! Un po’ di fantasia, diamine:-)

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  6. Rigel

    …ingegnere senza fantasia questo FlaviE!

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  7. Rigel

    …ultimamente è estremamente volgare!
    FlaviE (a ziaaaaaaaaaa) le brutte parole non si dicono! No NO NO!😛

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  8. Dick è davvero un genio, e questo libro ne è l’ennesima dimostrazione!

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  9. Me lo devo leggere, altrochè. Grazie per la drittissima.
    Confesso di essere un’ i-Ching praticante. Da quando non ho più il mio babbo accanto, al quale esponevo i miei progetti ed intenzioni, e lui puntualmente mi dava i suoi buoni suggerimenti, mi affido all’oracolo. E c’azzecca sempre.
    Per i momenti di indecisione più leggeri, invece…c’ho il ‘Libro delle rispostacce’.
    Pure quello è geniale:mrgreen:

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    • Bene, adesso sto immaginando i protagonisti del romanzo che consultano il “Libro delle rispostacce” anziché l’I-Ching. Sai che divertimento!
      “Oracolo, come dovrei comportarmi con questa persona?”
      “Ma ‘sto grande st****, ma mandalo affa…”
      Sarebbe un libro vietato ai minori!😀

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  10. Pingback: Philip K. Dick – Ubik « Extended Reality

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