Non te(ch) support!

Sebbene l’informatica sia solo un hobby e non il mio campo, per aver messo le mani un paio di volte su pc di amici e colleghi mi sono guadagnato mio malgrado la fama di “guru” con poteri taumaturgici estesi a qualunque oggetto elettromeccanico.

Una conseguenza è che, spesso, in ufficio i colleghi passino prima da me e poi eventualmente dall’IT “ufficiale” e gli amici mi chiamino chiedendomi conforto tecnico a qualche guaio. L’altra conseguenza è che, qualche volta, mi “porto a casa” una storiella divertente o uno sguardo sbalordito come ricompensa per l’aiuto e la pazienza prestati.

Chiunque si trovi nella mia stessa condizione ha sicuramente qualche storia del genere da raccontare: i contributi sono benvenuti!

Piccola nota: il giochino di parole del titolo era originariamente “Nun te(ch) support!” che suona bene nella mia lingua madre (che è ovviamente il napoletano, non già l’italiano). Peccato che, per una strana coincidenza, in inglese si traduca esattamente in “Supporto tecnico per suore” che mi suona invece piuttosto strano. In fondo, se le suore hanno bisogno di supporto tecnico si rivolgono sicuramente a Qualcuno più in alto…


Associazioni a delinquere

Problema: Per misteriosi ed imperscrutabili motivi, i file .PDF si ritrovano associati a Powerpoint, che ovviamente non li apre. Non indago oltre, tanto sarebbe inutile.

Linea d’azione della vittima: “Insisto finché non lo convinco: prima o poi dovrà cedere” – Aprire 10 volte il file e beccarsi ogni volta il messaggio di errore (ignorato) che il programma non può leggere il file, il formato, come se fosse antani col registro di sistema alla sbilicuda, etc. etc. Tempo stimato prima della richiesta di aiuto: 20 minuti circa. Produttività saltami addosso!

Soluzione: Convocato dalla vittima, con tono distaccato e fintamente calmo: leggo l’undicesimo identico messaggio d’errore (i computer non brillano per fantasia), ascolto il “Ah, no, non l’avevo letto / capito / VISTO” di prassi, “Apri con…” e riassociare agli antìbodi senza scappellamento a destra. Tempo: 10 secondi scarsi ed un caffè per premio.


Telefonate di lavoro lunghe lunghe

Collega: Pronto? Ciao $tu_ora_sei_il_mio_migliore_amico_perché_ho_bisogno_di_qualcosa, volevo chiederti se mi puoi girare via mail il file ennesima-presentazione-inutile.ppt.

Io: Ehi, ciao $Spaccone_frustrato_a_tratti_vagamente_simpatico, sì, ok, ora è in rete nella tua cartella su X:\Serverusatocomediscarica. [Tempo totale conversazione: 20 secondi]

C.: Ok, grazie. Ah, senti, un’altra cosina che però non riguarda il lavoro… [Ahia! Già so dove si va a finire] Dunque, ieri ho installato i driver del nuovo modem perché devo connettermi con il Wi-Five [Gimme five! Alright!] con il mio iPad…

Io: Sì, come sarebbe “i driver”? Forse è un router. Non dovrebbe aver bisogno di driver. [E tu hai bisogno di cure mediche per aver speso varie centinaia di Euro per un vassoietto luminoso]

C.: (ignorando assolutamente la domanda) …e quando ho installato i driver poi mi ha chiesto di mettere una password lunga lunga per “admìn” che non ho capito cos’era però c’era scritta nel manuale con tutte cifre e lettere…

Io: [Comincia la battaglia] Ah, ok, quella è la password per accedere alla pagina di configurazione del router [Vabbé sarà un modem/router, non un modem, lasciamo perdere, non è più importante…]. Ma qual è il problema? Non riesci a connetterti?

--------0123456789---------- 0123456789----------01234-
Health [♥♥♥♥♥♥----] | Power [•••••••••-] | Mana [♦♦---]

C.: No, è che quando ho provato a connettermi con il mio iPad [Ok, il concetto è chiaro, c’hai l’iPad. Ecchissene…] con il Wi-Five […allora avevo capito bene…] mi trova la rete “Routerda2lire” però c’è un lucchetto vicino…

Io: Vabbè, il wireless è protetto [ok, forse arriviamo al punto… e comunque di proposito non ho detto “wi-fi”]. E devi forse impost…

--------0123456789---------- 0123456789----------01234-
Health [♥♥♥♥♥-----] | Power [•••••••---] | Mana [♦♦---]

C.: …e quindi io ci ho messo di nuovo la password lunga lunga che avevo messo prima. Però è lunga, che devo fare? Mica me la posso ricordare o scrivere ogni volta! E però ancora non si connetteva perché la password non era quella! Allora ho creato una connessione sul computer però, cioè, ho fatto una connessione normale [La connessione lo è quasi sicuramente, tu molto meno…] però non c’entrava con l’iPad. Allora ho pensato di reinstallare i driver perché prima c’era un programma che ho tolto che m’ha ‘ncatastato tutto e ho dovuto resettare [Capolavoro  meravigliosamente criptico di logica e sintassi. Infatti non ho capito, ma non indago e allontano il telefono dall’orecchio]. …password… …iPad… …sul divano… …lunga…

Io: Sì ma non ho capito qual è il problema, se sull’iPad o sul router… [In realtà non mi hai proprio detto qual è il problema o se ce n’è uno!]

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Health [♥♥♥♥------] | Power [••••------] | Mana [♦♦---]

C.: No, è che poi mi ha fatto ricollegare un’altra volta al sito di prima, non mi ricordo, 150, 168, 9 [“Mille! Alla meno mille! Numeri che fanno girare la testa!” direbbe l’ing. Cane] e mi ha chiesto di nuovo la password di prima per admin. Allora l’ho messa di nuovo…

Io: (riesco miracolosamente ad interloquire) Quella lì serve per accedere alla pagina delle impostazioni del router ed è una cosa, poi c’è quella del wi-fi [stavolta l’ho detto] che è diversa. Devi vedere nella pagina di impostazioni del wireless o magari sul manuale del router [o modem, modem/router, saldatrice ad arco, friggitrice, apparentemente non c’è differenza percepita] altrimenti la imposti tu. C’è scritto da qualche parte WEP, WPA, Rete protetta o qualcosa del genere?

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Health [♥♥♥-------] | Power [•••-------] | Mana [♦♦---]

C.: No, aspetta [MA CHE CA**O VUOL DIRE “No, aspetta”!? Mi stai sommergendo di min***ate inutili e dici “No, aspetta”?!], è che poi io la password del wireless l’ho trovata e allora l’ho messa sull’iPad quando me la chiede quando seleziono la rete wi-fi “Routerda2lire” che trova. E allora si è connesso. [Alleluja! Comunque altro capolavoro logico-sintattico. A questo punto avrei bisogno di qualcosa di molto etilico. E di un oggetto grosso e appuntito]

Io: Sì, ma allora non ho capito qual è il problema [Traduzione: “Ma allora per cosa cappero mi hai chiamato? Per raccontarmi le tue prodezze? Perché invece non ti inghiotti il tuo iPad, il router, il wireless e qualcosa di lungo lungo? “. Ma sono una persona civile.] Ti connetti, il wireless è protetto e questa è una cosa buona.

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Health [♥♥--------] | Power [••--------] | Mana [♦----] (l'ultimo attacco è stato particolarmente duro...)

C.: Sì ma volevo capire [Parola quantomeno inadeguata in relazione alla tua persona] una cosa: mica devo scrivere ogni volta la password lunga lunga del wireless per connettermi con il mio iPad?

Io: No, dovrebbe restare memorizzata nelle impostazioni del tuo iPad [avrà capito la sottile ironia?]. Così la prossima volta si aggancia automaticamente al tuo wireless.

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Health [♥---------] | Power [•---------] | Mana [♦----]

C.: Ah, e poi mica tutto il palazzo si connette con il mio wireless? [Tutto il palazzo? Nooo, tutto il Sud Italia isole comprese sta aspettando il tuo wireless a scrocco!]

Io: Certo che no, la rete è protetta. Chiunque si voglia connettere deve mettere la password WPA o quello che è come hai fatto tu.

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Health [♥---------] | Power [----------] | Mana [-----]

C.: Ah, ok, allora a posto! Grazie eh!

Io: [A posto? A POSTO? A POSTOOO? Sarà “a posto” quando non ti farai più sentire!] Sì, cia… *click*

Più di 15 minuti: sono salvo per un pelo. Ancora una domanda e sarei morto. Sai che palle poi non avere la partita salvata e dover ricominciare da capo? Sarebbe stata un’altra sofferenza lunga lunga…

Doverosa citazione delle “Storie della Sala Macchine” per l’ispirazione stilistica. Quando leggi una delle “Storie” ti viene da sorridere, quando ne diventi vittima sorridi molto meno.😉


“L’indirizzo ce l’ho PA-PPA-PPA / Rintracciarti non è un problema…”

Questa è fresca fresca, accaduta fatalmente mentre pensavo a questo articolo ed è ottima per chiudere in bellezza.

Collega2: [Viene da me] Hai provato quell’indirizzo che ti ho scritto [Scritto “scritto”, cioè a mano su un foglietto]?

Io: Non ancora. Dai, diamoci un’occhiata insieme. Però… aspetta… *frush frush* non trovo il foglietto… [Non mi sorprende, visto il marasma che regna perennemente sulla mia scrivania. E comunque l’ho ritrovato oggi: ci avevo scritto su la lista della spesa e l’avevo ficcato in borsa. Eccheccacchio, mi serviva un foglietto!]

C2: Vabbè, io più o meno me lo ricordo l’indirizzo [Brrrrivido di terrore lungo la schiena]. Allora, vuvvuvvù punto <nome dell’azienda> punto it aesseppi… qualcosa del genere…

Io: Cominciamo dalla homepage, lo troveremo [Si apre una homepage molto semplice, con 6-7 collegamenti ad altrettanti servizi]. Allora, questo non è, quest’altro non mi sembra…

C2: No, dai, non perdere tempo! Dev’essere vuvvuvvù punto <nome dell’azienda> punto aesseppiics punto it. Prova! [E indica col ditino la barra degli indirizzi del browser]

Io: Guarda che non può essere, sarà .it\qualcosa.aspx perché aspx è un’estens…

C2: Ma tu prova! [E ridalli con il ditino!]

Io: Ok, proviamo. [Pagina non trovata]

C2: Ma ci manca accattittippì slesc slesc davanti! Allora sarà vuvvuvvù punto <azienda> punto it slesc aesseppiics

Io: Non è necessario, e manco così può essere l’indirizzo…

C2: No, no, prova così! [Questo dev’essere amico dell’altro dei file PDF…]

Io: [Provo, rassegnato] Dice ancora “Pagina non trovata”.

C2: E allora come può essere? Fammi pensare… [Nel frattempo torno alla homepage, guardo i pochi collegamenti, ne trovo uno la cui descrizione mi sembra promettente, il terzo della lista. Lui, intanto, cogita] Aesseppi… no… punto aesseics…

Io: Eccolo qui. [Per la cronaca www . <azienda> . it\default.php?ids=<numerini>. Un altro pianeta]

C2: Esatto! Allora vediamo un attimo…

Io: Sì, vediamo un attimo…[Sì, vediamo di non sfidare troppo la mia pazienza]


Le altre puntate del “Non te(ch) support!

Informazioni su Man from Mars

https://extendedreality.wordpress.com/

  1. Ralph Magpie

    A volte la cattiveria non è una opzione, ma è doverosa. Con faccia molto seria (al telefono è difficile lo so) avresti dovuto dire:

    1. la password non può avere un senso logico ma composta da cifre e lettere senza senso altrimenti i cattivoni la scoprono
    2. essere più lunga del necessario almeno 50 caratteri, per la ragione di cui sopra
    3. da cambiare almeno ogni ora, ma per essere sicuri ogni 30 minuti è meglio
    4. ogni volta che si cambia, disabilitare la webcam, i pirati informatici potrebbero averla hackerata e quindi leggere la tua password, al limite mettere un panno su essa, ma c’è il microfono e dal rumore dei tasti si potrebbe capire la password
    5. è meglio disabilitare del tutto il wa-fer ed al limite mangiarlo (preferisco i loacker con la cioccolata)
    6. il fratello non è più tale ma è un venusiano che cerca di carpire la password e collegarsi a sbafo da Venere
    7. esiste la possibilità che i marziani carpiscano le onde elettromagnetiche dei tasti quando fanno contatto e si collegano pure da Marte

    Dopo tutto questo, vista la reputazione e la fama che sei creato, ci sarà silenzio dall’altra parte, in quanto l’ultima cosa che fa l’essere umano è ammettere di aver riposto male la sua fiducia. Ed a questo punto parte l’offerta: a proposito vuoi vendere il tuo iPad? credo che 10 € siano ben pagati !

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