Capitolo 2: Programmini
Come accade per tutti i pc preassemblati, il produttore fornisce il sistema operativo preconfigurato e corredato di alcuni software. Lo scotto da pagare per questo modello (ma il problema è comune) è appunto la pessima configurazione in cui il sistema viene consegnato. Per questo motivo non mi è stato possibile valutare “in assoluto” le prestazioni di Windows 7 su questo hardware: una carriolata di inutili programmini che Acer accatasta in questo piccoletto rendono l’uso davvero frustrante. Ci vorrebbe una radicale pulizia (disinfestazione?) o una installazione “liscia” del O.S., senza gli orpelli meramente pubblicitari che gli OEM infilano nei propri prodotti, spacciandoli per munifiche elargizioni di miracolosi ed indispensabili strumenti informatici. Magari al prossimo giro.
Guardo questo sistema dal punto di vista del neofita quasi totale: ho usato pochissimo Windows 7 finora e non ho potuto informarmi sulle funzioni dei software preinstallati in questo pc (anche se un’idea dell’utilità ce l’ho già: nulla). Ho cercato quindi di calarmi nei panni del legittimo proprietario (fate ciao ciao con la manina a Massimo) che, come tantissime altre persone che comprano questo tipo di computer, è alla ricerca di un giocattolino economico e maneggevole da portarsi dietro ed è poco o per niente pratico della materia. Un utente del genere è semplicemente costretto a subire la configurazione fornita dal produttore, senza avere i mezzi per migliorare la situazione. Ricordo che W7 Starter non permette di cambiare neanche lo sfondo, che è il minimo sindacale della “personalizzazione” del desktop.
Pagare per un sistema che fatica a fare quello che gli si chiede perché è già sommerso da mille altre attività impostate dal produttore per me è poco tollerabile. Quando poi queste attività includono per la maggior parte software inutili o inadatti alle risorse del sistema, la questione diventa inaccettabile. Il sistema operativo, a naso, ci mette di per sé un ulteriore carico a coppe. Mi rendo conto adesso che ho ribadito questo concetto diverse volte nel giro di pochi paragrafi: da qui si dovrebbe capire il livello di fastidio che la cosa mi provoca. E vorrei ribadire il FASTIDIO. Per non dire che mi girano parecchio le… ventole, che questo “acerino” non ha. Quindi sono proprio le mie a girare.
Guardare dentro “Gestione Attività” è come osservare un girone dantesco in cui una settantina (!) di processi si affannano a contendersi le risorse disponibili. I numeri parlano da soli: 76% della memoria occupata e CPU sempre sotto carico, con frequenti puntate al 100%, il tutto a sistema appena avviato e senza applicazioni aperte. Da notare come almeno 3 o 4 di questi processi siano updater di singole applicazioni. Poi dice che uno si butta sui pinguini… Ah, no!, questo non dovevo dirlo, però ce n’è uno che mi sta beccando insistentemente proprio adesso…
Piccolo Update [17/10/2011]: Aggiungo la lista intonsa degli “autorun” ricavata da CCleaner (un pallido tentativo di miglioramento), come se non bastasse:
HKCU:RunOnce FlashPlayerUpdate C:\Windows\system32\Macromed\Flash\FlashUtil10l_ActiveX.exe -update activex HKLM:Run mcui_exe "C:\Program Files\McAfee.com\Agent\mcagent.exe" /runkey HKLM:Run SuiteTray "C:\Program Files\EgisTec MyWinLockerSuite\x86\SuiteTray.exe" HKLM:Run EgisUpdate "C:\Program Files\EgisTec IPS\EgisUpdate.exe" -d HKLM:Run EgisTecPMMUpdate "C:\Program Files\EgisTec IPS\PmmUpdate.exe" HKLM:Run mwlDaemon C:\Program Files\EgisTec MyWinLocker\x86\mwlDaemon.exe HKLM:Run Norton Online Backup C:\Program Files\Symantec\Norton Online Backup\NOBuClient.exe HKLM:Run RtHDVCpl C:\Program Files\Realtek\Audio\HDA\RtHDVCpl.exe -s HKLM:Run IgfxTray C:\Windows\system32\igfxtray.exe HKLM:Run HotKeysCmds C:\Windows\system32\hkcmd.exe HKLM:Run Persistence C:\Windows\system32\igfxpers.exe HKLM:Run LManager C:\Program Files\Launch Manager\LManager.exe HKLM:Run ETDCtrl %ProgramFiles%\Elantech\ETDCtrl.exe HKLM:Run AutosetFrequency C:\Windows\AutosetFrequency.exe HKLM:Run iSyncData C:\Program Files\Acer\Android Manager\iSync.exe HKLM:Run AndroidManager C:\Program Files\Acer\Android Manager\AML.exe HKLM:Run iPatchData C:\Program Files\Acer\Updater\iUpdate.exe HKLM:Run Acer ePower Management C:\Program Files\Acer\Acer ePower Management\ePowerTray.exe Startup Common Acer VCM.lnk C:\Program Files\Acer\Acer VCM\AcerVCM.exe
Fine Update.
Da subito si deve letteralmente fare lo slalom tra i pop-up di questo o quel software, tutti rigorosamente eseguiti automaticamente all’avvio, che ci informano che dobbiamo attivare l’abbonamento all’antivirus (per qualche mese è incluso, dopo si paga), che sono disponibili gli aggiornamenti di “Inutility 3.2″ alla versione 3.2.0001, che la comodissima iconcina in basso ci permette di accedere al fantastico sconto dello 0,3% sull’acquisto del software fornito qui in versione di prova per 20 minuti “OccupoRamPerMotiviIgnoti”, “E stai attento a questo”, “Stai attento a quello”, “Ti sei messo la maglia di lana?”.
Seppellito da qualche parte nel menu Avvio c’è il software per creare i dischi di ripristino, ma un avviso per quello sembra che non valga la pena di mostrarlo, almeno non mentre ci sono io…
La risoluzione dello schermo è 1024 x 600 ed alcuni di questi avvisi occupano letteralmente un quarto dello schermo. Generalmente non esiste l’opzione “No, grazie, non mi interessa”: possiamo solo scegliere tra “Sì” e “Ricorda in seguito”: “in seguito” significa pochi minuti dopo, troppo pochi.
Aero non c’è, ma uno splendido “effetto scia” è assicurato comunque: basta spostare una finestrina qualunque mentre un’altra operazione qualunque è in corso. Un rantolo del processore, un lamento della scheda video e via.
Avviare un browser (IE8, di default) è un esercizio di pazienza. Tra le applicazioni preinstallate spiccano una serie di giochini (trial, 60 minuti) subito mondati con sacro furore, qualcosa per Android con tanto di partizione dedicata (eh? perché?), un programma di crittografia dei dati (questo al limite potrebbe servire se l’utente medio ne conoscesse l’utilità), un qualche tipo di launcher per un qualche gruppo di aceriane applicazioni, il nefasto McAfee antivirus e la chicca delle chicche: il lettore di feed eSobi, del quale ho apprezzato soprattutto la cura nelle traduzioni. Io ho eliminare lui subito, spero che tu non dispiacere ciò. Anche McAfee non scherza, informandomi che ci sono “aggiornamenti in coso”, come si chiama?, quello lì…
Fermiamoci un attimo per dare un barlume di speranza a Massimo: caro amico, appena ho un po’ di tempo in più rimetto mano al gadget e te lo sistemo a puntino, dovesse costarmi un’intera bomboletta di insetticida! Citando Hattori Hanzo in Kill Bill: “Per chi è considerato guerriero, durante il combattimento l’annientamento del nemico deve essere l’unica preoccupazione. Reprimete qualsiasi emozione o compassione. “
Un bel respiro lungo ed un lungo sorso di Marsala per rituffarci subito nel gorgo: dopo Acer e i suoi fastidiosi amici, è ora Mamma Microsoft ad attentare alla mia stabilità mentale. Parte infatti il valzer degli aggiornamenti che mi dotano di Service Pack 1, patch assortite e Internet Explorer 9. Nel consueto giro di scarica-installa-riavvia, il suddetto sfogliatore pensa bene di sparire completamente (un moto di vergogna?). Cioè l’eseguibile non c’è più e devo disinstallare un programma che non c’è per poi reinstallarlo. Oops, ma nel frattempo sono rimasto senza alcun browser, come lo scarico di nuovo IE9? Estraggo Firefox dallo Zainetto e compio l’insano gesto. Ovviamente anche l’installazione di IE9 richiede un riavvio.
Ancora in tema di Service Pack, quest’ultimo non viene semplicemente “installato” ma addirittura “assemblato”, facendomi temere che prima o poi il computer sputi fuori molle e ingranaggi per lo sforzo, peraltro di notevole durata.
Insomma l’andazzo è sempre lo stesso a cui gli utenti Windows sono rassegnati abituati. Per completare il quadro ci si mettono Office Starter (pure lui) limitato ma gratuito e con pubblicità (ok, però almeno serve a qualcosa) che fa terrorismo psicologico sulla necessità degli aggiornamenti, sul formato di file da adottare (“ODF? Mmmh, se proprio devi…”), Windows Update che, quale moderna Sibilla, vaticina l’esistenza di aggiornamenti anche se non li ha ancora mai cercati (e apre un pop-up per dircelo), varie operazioni per cui potrebbero essere richiesti “alcuni minuti” (1 o 1000, ma chi può saperlo?). Gran finale con “Windows Anytime Upgrade” cioè: hai Starter che è una fetenzia ma puoi comprare quando vuoi (“any time”, uottsammerican) un aggiornamento ad una versione che non sia al livello del “Grillo Parlante” Clementoni. In omaggio una batteria di pentole con cambio a 18 rapporti e un materasso in lattice full HD. Ma anche no.
Morale della favola
Cosa ho imparato da tutta questa storia? Innanzitutto che le Cantine Florio sono fonte di meraviglie enologiche; in parte già lo sapevo ma “ribevuta iuvant”. Subito dopo ho imparato tante nuove parolacce anche molto fantasiose, riferite ad esponenti di sesso femminile, ma non solo, dei signori della Acer e di Microsoft. Ho anche esplorato molte nuove religioni invocando tutte le divinità disponibili, incluso il Flying Spaghetti Monster, alla ricerca di conforto ed aiuto. Infine ho imparato che c’è una cosa fighissima da inserire negli articoli: lo slideshow! Con dentro altre cose che non ho avuto più la forza di detestare, perché ormai il bicchiere era vuoto.




tsk, tsk tsk! Zio Bill può aversene a male delle tue osservazioni. Lo slide show va bene, ma dai il tempo di legg..
Purtroppo non ci sono opzioni da impostare per gli slideshow. E’ vero, qualche volta servirebbero un paio di secondi in più ma c’è il tasto “stop”.
Zio Bill, o piuttosto zio Steve Ballmer, ha sicuramente di meglio da fare che leggere i commenti ai software di casa sua.
Che poi io quello squinternato non lo vorrei davvero come zio…
Ti sbagli, non hai capito nulla, va tutto bene e gli asini volano felici (cit.). Che ci vuole? Basta chiedere! E, comunque, anche io ho avuto un’esperienza simile con un netbook con su installato Windows 7 Starter e ti sono solidale
Siamo “l’accolita dei rancorosi”, per citare Vinicio Capossela.
A proposito, è davvero ec-citante leggere quanto spesso tu citi le mie frasi nei tuoi commenti. Evidentemente sono d’effetto. Ti in-cito a continuare. Adesso vado che mi squilla il cito-fono!
Mancanza di voglia di trovare parole nuove? Riciclo quelle altrui, è più semplice, meno impegnativo
(sto mentendo, naturalmente
)
Magari scriviamo troppo e rischiamo di farci finire le parole buone nel momento peggiore. Toccherà andarne a prendere un paio di scatole in offerta al supermercato, tanto per fare scorta.
Intel Atom N570 dual core 1.66 Ghz, 1MB L2 cache 1GB DDR3.. il mio 255e ha queste caratteristiche e fammi un confronto con altri net simili.. cazzaro
Mi fa piacere per te e per il tuo netbook. Io ho testato quello che avevo.
a parte un pokino la lentezza in apertura va bene…logico ke se vuoi qualkosa di piu’ devi sborsare soldini
ma poi va bene e ke azzzz
Questo netbook di per sè non è male; il problema secondo me è la decisione di appioppargli un S.O. non adatto alle sue risorse. È un po’ come pretendere che una vecchia 126 tiri una roulotte
La sua lentezza generale si può risolvere anche senza metter mano al portafogli. Poi il concetto stesso di “lentezza” è soggettivo: per me il pc deve sempre rispondere prontamente. Aspettare 10 secondi l’apertura del browser o vedere il cursore che “zoppica” per me non è accettabile ed è un segno che qualcosa non funziona come dovrebbe.
Ciao, condivido pienamente tutto quello che hai scritto…cosa potrei fare per rendere il computer meno lento? (E non dico più veloce..!)
Sì, “meno lento” mi sembra l’espressione più adatta!
Premetto 2 cose: non ho più avuto modo di mettere le mani sul netbook e non uso Win7 se non su pc altrui quindi non posso scendere in dettagli. Comunque io comincerei a ripulirlo dei programmi inutili preinstallati, con un occhio particolare a quelli che si avviano automaticamente al boot. Puoi farlo manualmente o affidarti a programmi tipo “Pc Decrapifier” che pare funzionare molto bene. Anche CCleaner ti può aiutare a vedere quello che si avvia in automatico ed a disattivarlo. Alcuni servizi di sistema possono ugualmente essere disattivati senza problemi (dovresti cercare qualche guida specifica a riguardo). Con l’hardware a disposizione non ti aspettare miracoli: Win7, lo ribadisco, non mi sembra una scelta adatta a questo giocattolino.
Una soluzione più “radicale” sarebbe installare una distribuzione Linux leggera. Ce ne sono tante che richiedono pochissime risorse. Puoi provarle in “live” (senza installarle) semplicemente creando una chiavetta USB con sopra la distribuzione tramite Unetbootin. Il supporto hardware è ottimo.
Spero di esserti stato d’aiuto. In caso di dubbi, chiedi pure.
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